domenica 12 gennaio 2014

"C'è chi dice no!", tratto da Report di RaiTre

Un esempio concreto di come i comuni, se lo vogliono, possono fare molto per avere una vita eco-sostenibile.
Vorrei che questo video fosse visto da tutti i sindaci e consiglieri di tutti gli 8103 comuni d'Italia.

sabato 21 dicembre 2013

Invitalia, ripartono i finanziamenti per l’auto-imprenditorialità



Ripartono i finanziamenti per l’Autoimpiego e ‘Autoimprenditorialità’ gestiti da Invitalia. Il Governo ha infatti rifinanziato con 80 milioni gli incentivi rivolti a chi vuole mettersi in proprio e ai giovani che vogliono avviare o ampliare un’impresa. Da oggi è nuovamente possibile presentare domande di finanziamento per iniziative da realizzare esclusivamente in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’invio delle domande era stato sospeso il 26 aprile 2013 per esaurimento dei fondi.

Per Domenico Arcuri, Ad di Invitalia, “si tratta di una misura decisiva per favorire la nascita di nuove imprese e per consentire a chi e’ senza lavoro di mettersi in proprio. I due strumenti appena rifinanziati – prosegue Arcuri – intercettano un target di prioritario interesse per il Paese, donne e giovani, che rappresentano una percentuale significativa degli aspiranti beneficiari”. Sono stati inoltre stanziati 18 milioni per lo sviluppo di imprese turistiche, culturali e naturalistiche nei Poli di attrazione culturali, naturali e paesaggistici situati nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Invitalia valuta i progetti proposti, eroga le agevolazioni e verifica i risultati raggiunti per i seguenti strumenti agevolativi. Clicca qui per consultare l'elenco.

mercoledì 18 dicembre 2013

Soddisfazione per il finanziamento da parte della Regione del Mercato del Fiore a Donnalucata

Grazie alla delibera della Giunta Crocetta, su proposta dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Antonino Bartolotta, è stato finanziato il progetto del Mercato del Fiore in C.da Spinello di Scicli ammesso con decreto sin dal 16/01/12.

“Ringrazio quanti si sono adoperati per il raggiungimento di un importantissimo obiettivo del Comune di Scicli, attraverso il Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (PIST) – dichiara il consigliere Giorgio Vindigni, ex assessore alla programmazione della Giunta Venticinque, che avviò la pratica per il finanziamento dell’importante opera – con il progetto di € 6.500.000 circa, il più cospicuo a livello regionale dell’intera linea.

“Spero che l’opera possa essere il punto di partenza per un rilancio del settore agricolo, il comparto economico più importante della città, attraverso processi di avvicinamento verso la Nuova Agricoltura”.
“L’agricoltura non è morta come dimostrano i tanti giovani imprenditori che, coraggiosamente, continuano a credere nelle reali potenzialità delle nostre produzioni intensive e di qualità”.

“Inoltre – conclude Vindigni – dal punto di vista ambientale si avvia il recupero di una intera area ampiamente degradata, adiacente al centro abitato di Donnalucata ed all’importante Mercato Ortofrutticolo”.

lunedì 2 dicembre 2013

Investimenti innovativi nelle Regioni - Convergenza ("Macchinari")



L’intervento varato nell’ambito del Piano di Azione Coesione, è volto a rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nelle aree delle regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Programmi ammissibili

I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi, ossia l’acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma di investimento, valutabile in termini di:
riduzione dei costi
aumento del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi
aumento della capacità produttiva
introduzione di nuovi prodotti e/o servizi
riduzione dell’impatto ambientale
miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.
Risorse

Il decreto ministeriale 29 luglio 2013 di adozione dell’intervento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 dell’8 ottobre 2013, prevede una dotazione finanziaria di 150 milioni di euro, di cui il 60% è riservato alle piccole e medie imprese.
Termini per la presentazione delle domande

In data 20 novembre 2013 è stato firmato il decreto del Direttore generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali del Ministero dello sviluppo economico con il quale vengono individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni, previste dal decreto ministeriale del 29 luglio 2013. Lo stesso provvedimento contiene, inoltre, dei chiarimenti in merito alle modalità di istruttoria delle domande e ai successivi adempimenti a carico delle imprese. Il decreto è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La domanda di agevolazioni e la documentazione indicata, firmate digitalmente, devono essere presentate, pena l’invalidità, a partire dalle ore 10.00 del 27 febbraio 2014, attraverso un’apposita procedura informatica che sarà accessibile dalla sezione “Investimenti innovativi nelle Regioni Convergenza” del sito del Ministero dello sviluppo economico www.mise.gov.it.

Le imprese possono iniziare la fase di compilazione della domanda e dei relativi allegati a partire dal 13 febbraio 2014.

La chiusura dello sportello per la presentazione delle domande è disposta con provvedimento del Direttore generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali e comunicata nel sito internet del Ministero e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

lunedì 21 ottobre 2013

Energie rinnovabili: nel 2016 produzione superiore a quella del gas


Sono i Paesi non Ocse a spingere maggiormente per lo sviluppo delle rinnovabili. E, tra cinque anni, le fonti pulite rappresenteranno un quarto della produzione energetica totale

I prossimi tre anni saranno quelli di un sorpasso storico, quello delle energie rinnovabili nei confronti del gas. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, nel 2016 la produzione di energia da fonti rinnovabili non avrà solamente superato quella da gas, ma sarà il doppio di quella da fonte nucleare. Il dato è al centro del rapporto Medium-Term Renewable Energy Market Report che sottolinea come nel difficile contesto economico di questi anni, la produzione di energia si orienterà sempre di più verso le fonti pulite.
Nel prossimo lustro le energie rinnovabili cresceranno del 40% diventando, entro il 2018, un quarto della produzione mondiale (25%), contro il 20% del 2011.
Al netto dell’energia prodotta in centrali idroelettriche, la produzione energetica da eolico, solare, biomasse e centrali geotermiche sarà dell’8% rispetto al 4% del 2011 e al 2% del 2006.
Secondo Maria Van der Hoeven, direttrice esecutiva della IEA, uno dei principali scogli nello sviluppo delle rinnovabili è rappresentato da l’incertezza normativa presente in molti paesi. Spesso è l’instabilità politica la principale causa del rallentamento di chi cerca strade alternative ai combustibili fossili. Crisi e instabilità rappresentano anche un facile alibi per Governi che – assoggettati dalle lobby che li finanziano – sembrano poco propensi a unademocratizzazione e parcellizzazione della produzione energetica.
Negli ultimi mesi alcune notizie positive sono arrivate dagli Stati Uniti, dove la crescita delle rinnovabili si sta facendo più sensibile, dall’Italia, dove in una domenica di giugno le fonti pulite hanno assorbito, per la prima volta, la totale richiesta di una determinata fascia oraria della giornata. Molto, però, resta da fare in termini di volontà politica visto che, come ricorda Van der Hoeven,
i sussidi per i combustibili fossili rimangono sei volte superiori a quelli per le fonti rinnovabili.
Le previsioni dell’IEA si basano sulla crescita impressionate delle rinnovabili registrata nel 2012, anno in cui l’incremento è stato dell’8%. Altro dato molto interessante è che la produzione da fonti rinnovabili è stata di 4.860 TWh, ovverosia il consumo totale di energia elettrica stimato in Cina. I Paesi non Ocse rappresenteranno i due terzi dell’aumento globale della produzione di energia rinnovabile da qui al 2018. E anche questa è una buona notizia: i paesi emergenti stanno scegliendo un modello di sviluppo maggiormente sostenibile rispetto a quello del Vecchio Occidente che fa i conti con un modello socio-economico che sta dimostrando, quotidianamente, tutta la sua fallibilità anche sotto il profilo ambientale ed energetico.

domenica 1 settembre 2013

16 giugno 2013: le rinnovabili coprono l’intero fabbisogno energetico italiano!


Segnatevi questa data, perchè si tratta di una pietra miliare nella storia delle rinnovabili italiane: domenica 16 giugno 2013, per due ore, il costo dell'energia nel mercato energetico italiano è stato pari a ZERO in tutto il territorio della penisola.

Le energie rinnovabili hanno coperto interamente il fabbisogno energetico in tutta Italia, abbattendo il costo dell'energia fino a raggiungere lo zero e ripetendo su scala nazionale i risultati ottenuti lo scorso anno a Pasqua e Pasquetta nel Sud Italia.

Il membro del nostro Comitato Scientifico Angelo Parisi ha esaminato per voi lo strepitoso evento in un articolo che vi proponiamo di seguito: buona lettura!

Domenica 16 giugno 2013: una data storica da scrivere negli annali
di Angelo Parisi



Cosa è successo? Forse la nazionale di calcio ha vinto i mondiali? O la Ferrari ha vinto il mondiale di Formula uno? O è nato il figlio di William e Kate?

No! Niente di tutto questo, nessun evento che cattura le prime pagine dei giornali. Anche se dovrebbe!

Ma allora, che cosa è successo il 16 giugno 2013?

È successo che per la prima volta il Prezzo Unico Nazionale dell'energia elettrica per due ore è stato pari a ZERO.

Questo significa pure che in quelle due ore in tutta Italia l'energia elettrica è stata prodotta al 100% da fonti rinnovabili. E non è successo nulla di catastrofico, come hanno sempre predetto i detrattori delle rinnovabili. Nessun problema alla rete, nessun blackout, nessuno squilibrio. Non è successo niente di tutto questo al punto che nessuno si è accorto della differenza rispetto al giorno prima.

Già l'anno scorso in Sicilia il prezzo si era azzerato durante le ore centrali della giornata di Pasqua e Pasquetta e lo stesso fenomeno si era verificato anche nella zona Sud.

A maggio di quest'anno il traguardo del prezzo nullo in tutta Italia è stato sfiorato giorno 1, quando in tutta Italia il prezzo fu di 0,10 €/MWh, e il 19, quando solo nella zona Nord il prezzo era stato di poco superiore allo zero.

La cosa straordinaria, però, non è solo ciò che è avvenuto il 16 giugno, ma quello che si verifica ogni domenica da quando, dopo una primavera turbolenta, il sole è tornato a splendere: nelle domeniche di maggio e di giugno, infatti, nelle ore centrali della giornata il prezzo crolla vistosamente sfiorando lo zero. Questo vuol dire che il fotovoltaico, che in quelle ore è al massimo della sua produzione, permette alle fonti rinnovabili di coprire quasi tutta la domanda facendo precipitare il prezzo dell'energia elettrica.

Per capirne il motivo bisogna conoscere il meccanismo con cui si forma il prezzo nella borsa elettrica: ogni produttore offre, nelle varie ore della giornata, una quantità di energia elettrica con il relativo prezzo. I produttori da fonti rinnovabili non programmabili, eolico e fotovoltaico principalmente, dato che per produrre non devono bruciare carburante ma affidarsi al sole e al vento che sono gratuiti, per essere sicuri di vendere tutta l'energia prodotta la offrono a prezzo nullo.


Questo dà loro la priorità nel dispacciamento, perchè la precedenza viene data a chi offre al prezzo minore, mentre il prezzo con il quale tutti i produttori, compresi quelli da fonte rinnovabile, in quella fascia oraria saranno remunerati, sarà determinato dal così detto prezzo marginale, ovvero dal prezzo dell'ultimo kWh acquistato. Quindi, se in una determinata ora tutta l'energia elettrica acquistata è prodotta da fonti rinnovabili non programmabili, il prezzo sarà nullo.

Tutto questo ha comportato che, oltre ai benefici ambientali, il 16 giugno in tutta la giornata il prezzo medio si è attestato a 43,32 €/MWh e che nelle ore comprese tra le 6 e le 18 il prezzo è stato al di sotto di questo valore.


Per comprendere cosa ha comportato in termini economici, basta fare il confronto con la terza domenica di giugno di un anno fa, quando il prezzo medio si attestò a 62,09 €/MWh.

Se quest'anno il prezzo medio fosse rimasto quello dello scorso anno, i produttori in un giorno avrebbero incassato circa 11,5 milioni di Euro in più. Questa è una buona notizia per i cittadini, perchè minori incassi per i produttori sono potenziali risparmi per gli utenti.

Come si vede, le fonti rinnovabili, ed il fotovoltaico in particolare perché produce di più nelle ore di picco, portano ad un beneficio economico esteso nelle 24 ore delle giornate, con buona pace di chi sostiene che le energie rinnovabili sono un bluff.

Al momento questo beneficio si manifesta nei giorni festivi, ma con un piccolo sforzo potremmo far sì che si estenda anche alle giornate feriali, soprattutto quelle comprese nel periodo aprile-settembre.

Proviamo ad immaginare cosa potrebbe succedere, se quello che si è verificato il 16 giugno si verificasse ogni giorno…

giovedì 22 agosto 2013

“Profeti in patria": come valorizzare l'agroalimentare siciliano


“Partendo dal presupposto, ormai assodato, che l’agricoltura rappresenta una risorsa per lo sviluppo, il reddito e l’occupazione in Sicilia, abbiamo pensato di realizzare una Rete di Comuni e di Aziende disponibili ad aderire all’Accordo di Programma “Profeti in Patria”, allo scopo di valorizzare e commercializzare le produzioni agroalimentari siciliane di qualità”.Così l’assessore all’agricoltura siciliana, Dario Cartabellotta. Che spiega:  “Tra gli obiettivi del Programma, oltre la valorizzazione delle identità territoriali della Sicilia, la condivisione delle risorse finanziarie, umane e strumentali in un quadro strategico di programma. L’Accordo prevede altresì la realizzazione di un sistema unico di promozione agricoltura, territorio e pesca mediterranea che punti essenzialmente sulla promozione enogastronomica e la connessa ristorazione scolastica del territorio e soprattutto la costruzione di un modello adeguato di presentazione del prodotto “Born in Sicily” in vista della partecipazione della Regione Siciliana all’Expo 2015 di Milano che sarà dedicata all’agricoltura e all’alimentazione”.

I Comuni interessati ad aderire al Patto dei Sindaci “Profeti in Patria” dovranno presentare richiesta di adesione entro il 15 settembre 2013 inviando apposita e mail all’indirizzo assessore.risorseagricole@regione.sicilia.it.

Nella richiesta di adesione ciascun Comune dovrà indicare i propri prodotti dell’agricoltura e/o pesca, l’elenco delle imprese interessate, le proposte ed i progetti che si intendono realizzare e quant’altro specificato nella circolare 8 agosto 2013 che è possibile scaricare dal sito http://www.regione.sicilia.it/Agricolturaeforeste/Assessorato/index.htm.

“Abbiamo voluto in tal modo rafforzare – conclude Cartabellotta – il rapporto di collaborazione tra Regione e Comuni nell’elaborazione delle politiche dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea alla luce anche del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 e del Fondo Europeo della Pesca e del Mare”.

sabato 6 aprile 2013

La buona politica: ascoltare e servire la comunità


La nostra città  sta attraversando un periodo di grande difficoltà senza precedenti, nel contempo, incombe la necessità di definire un nuovo modello di sviluppo della nostra comunità. Ed è per questo che mi sento di rivolgere un invito a tutti i cittadini, persone perbene, dotate di professionalità e di competenze, che hanno la voglia e la passione di spendersi per il bene comune, affinché, superato ogni pregiudizio politico e culturale, facciano fronte comune per reagire alla crisi in atto e risolvere i gravi problemi che incombono sulla città recuperando quel comune senso civico che può rilanciare il paese ai livelli che merita.

La politica, oggi più che mai, non ha e non può avere la pretesa di essere autosufficiente; cioè di possedere  in sé tutte le risposte ai problemi che sorgono dalla collettività.
Il tema vero, oggi, è quello di mettere in moto un esercizio semplice di democrazia, ovvero quella della partecipazione attiva del cittadino perché possa, attraverso le interlocuzioni istituzionali, laddove queste si mettano al suo ascolto, incidere sul governo della comunità a cui si appartiene.
Non c’è nulla di complicato in tutto questo. Oggi la politica, e chi se ne occupa, deve sapere ascoltare, deve sapere interpretare, deve sapere decidere, deve sapere risolvere le questioni della collettività.
Per fare questo sono necessarie l’amore per la propria città, la passione per la politica che significa spendersi con umiltà e sacrificio, mettere al centro il cittadino rimuovendo le personali ambizioni politiche che sono, come sempre, legittimamente nelle cose: chi opera bene e sarà riconosciuto tale coglierà i frutti migliori.
Non è più tempo, insomma, di stare alla finestra, la fine dell’epoca delle partigianerie è nel nuovo vento che soffia. E’ tempo di rimboccarsi le maniche e di dare un contributo per costruire, insieme, questo nuovo modello di città, che supera la crisi politico finanziaria per aprire, con decisione e chiarezza, la stagione degli investimenti e del rilancio produttivo.
Al di là delle buone intenzioni, è necessario porre in essere delle premesse.
Bisogna, prioritariamente, formare un gruppo o movimento civico sganciato dai riti tradizionali dei partiti; porre alcuni valori di riferimento (etica di comportamento e di azione, giustizia sociale, lavoro, valorizzazione delle risorse intellettuali soprattutto giovanili, amore per l’ambiente e per il territorio) che siano i vincoli su cui costruire una proposta per confrontarsi e redigere un programma per la città.
Quali saranno le donne e gli uomini che questo progetto concretizzeranno lo indicherà la bontà e la qualità del percorso che sarà fatto per costruirlo.
Ed è per ragione che mi rivolgo ai giovani, ai meno giovani, agli intellettuali, ai tecnici, agli imprenditori e a tutti coloro che hanno qualcosa da offrire alla propria città.
E’ oggi il momento per puntare sul primato del senso civico e poter dire cosa noi dobbiamo fare per la nostra Città e non cosa essa dovrà fare per noi.
Partecipiamo nel modo che si ritiene più opportuno, attraverso associazioni, comitati, sodalizi culturali, partiti. L’importante che arrivi la voce di tutti, affinché vengano fuori progetti e idee.
Intendiamo sfidare questo sindaco e questa amministrazionesulla capacità di gestire un laboratorio di idee e progetti utili per la città.
Sintetizzando questo sforzo collettivo di ricostruzione, in maniera politicamente laica e mettendo da parte etichette ed imprimatur politici.
Mettiamoci la faccia e la nostra storia, tutti insieme, abbandonando la vecchia politica fatta di risse e di interessi di bottega.
Lavoriamo per una Politica costruita sulle idee buone e utili, abbandonando il campanilismo agli archivi della storia.
Solamente così, tutti insieme, politici e società civile, avremo di che scommettere perché gioiosamente abbiamo tutto da guadagnare e niente da perdere.

domenica 17 marzo 2013

Un’idea semplice ed ecosostenibile: un corridoio ciclabile tra Jungi e il centro storico



Un corridoio ciclabile sicuro, che colleghi il centro storico di Scicli con il quartiere di Jungi.
Un collegamento pianeggiante tra la zona più popolosa e residenziale ed il centro di Scicli, sede di istituzioni e servizi.
Un’idea semplice, di facile realizzazione, un intervento quasi a costo zero.
Un incentivo all'utilizzo delle biciclette, una riduzione alle emissioni nocive, un risparmio alla voce carburante.
Dunque un piccolo gesto per una città più vivibile.

domenica 3 febbraio 2013

È sempre più difficile fare agricoltura in Italia, tra fisco e costo del lavoro


Risale il clima di fiducia delle imprese italiane, ma non in agricoltura. Se a gennaio ricomincia a crescere il “sentimento” economico del tessuto industriale del Paese, non si può dire lo stesso delle campagne, dove prevale il pessimismo sul futuro. Lo afferma nel frattempo la Cia, Confederazione italiana agricoltori, sempre in merito ai dati diffusi dall'Istat. È quanto si legge in una nota stampa diramata da Cia il 30 gennaio 2013, e che riportiamo integralmente. Nel 2012 il settore primario ha perso 17 mila imprese, che sono crollate sotto il peso della crisi, dell’aumento dei costi e dell’assenza di misure di sostegno adeguate - ricorda la Cia - e anche l’anno nuovo si è aperto con prospettive “nere” e giudizi negativi. Il fatto è che oggi il mondo agricolo è sotto pressione, schiacciato prima di tutto dai rialzi delle spese di produzione, che in un anno sono cresciute il doppio dei prezzi praticati sui campi, vanificando di fatto ogni possibile guadagno - osserva la Cia -.
Soltanto i costi per i carburanti sono cresciuti nel 2012 del 4,5%, contro un incremento medio annuo dei prezzi dei prodotti agricoli del 2,1%. Ma il settore perde forza e vitalità anche per colpa dell’Imu, con un aumento stimato di 130 milioni di euro solo per il gettito dei terreni agricoli - continua la Cia - mentre il “credit crunch” raggiunge livelli insostenibili, con tre aziende su cinque che denunciano difficoltà enormi nell'accesso a finanziamenti e prestiti. Anche creare nuova occupazione diventa dispendioso per gli imprenditori agricoli: in Italia le aliquote a carico del datore di lavoro per l’assunzione di manodopera sono pari al 35% circa - evidenzia la Cia - contro il 12% del Regno Unito, il 13% della Francia o il 15,8% della Spagna. È chiaro che tutto questo non aiuta ad avere fiducia nelle prospettive del Paese - conclude la Cia - anzi demoralizza e abbatte. Ecco perché la prossima legislatura dovrà immediatamente affrontare i problemi del settore primario, partendo proprio dalla riduzione delle accise e della pressione fiscale e contributiva a carico delle aziende. D’altra parte, l’agricoltura è un elemento centrale della struttura economica e occupazionale dell’Italia, una garanzia per la tutela del territorio e dell’ecosistema.
“È di vitale importanza – afferma Giorgio Vindigni -, in questo momento storico di flessione generale, un rilancio strategico dell’agricoltura che punti soprattutto alla ricerca di un nuovo equilibrio tra i settori economici dove l’agricoltura ritrovi la sua centralità.
La ripresa economica deve passare anche dalla valorizzazione delle tipicità locali delle nostre città. La tradizione enogastronomica, la tutela del paesaggio, la promozione del nostro patrimonio storico, culturale e artistico sono aspetti imprescindibili per un rilancio dell'economia locale. Un'economia che sappia rilanciare il ruolo dell'agricoltura, promuovere i prodotti della nostra terra e valorizzare la filiera corta e le produzioni di qualità.
Per questo non posso che essere a sostegno del mondo agricolo e di tutte quelle attività che, in modo diretto o indiretto, costituiscono un patrimonio di esperienze, lavori e saperi che devono essere salvaguardati e che sono potenziali produttori di nuova economia. Da qui il mio impegno – conclude Vindigni - per un rilancio dell'agricoltura, attraverso lo snellimento burocratico della gestione delle aziende agricole e la promozione delle tipicità locali”.

sabato 2 febbraio 2013

Crisi e famiglie: 6,5 milioni di italiani ormai comprano alimenti solo nei discount


La vita degli italiani al tempo della crisi è assolutamente “low-cost”. Come fotografa anche l’Eurispes, con il crollo del potere d’acquisto e l’aumento degli oneri fiscali, le famiglie sono costrette a tagliare tutte le spese: non solo regali, viaggi, tempo libero, ma anche pasti fuori casa. E infatti nell'ultimo anno si sono ridotti drasticamente uscite a cena e dolci della domenica, con un calo nei ristoranti (-5%) e nelle pasticcerie (-11%). Resiste solamente il caffè al bar, un rito economico a cui non sa rinunciare un italiano su tre. Lo afferma la Cia, Confederazione italiana agricoltori, in una nota stampa ufficiale diramata il 31 gennaio 2013, e che riportiamo integralmente. Con quasi un miliardo e mezzo di consumazioni nell'ultimo anno, infatti, la pausa caffè di prima mattina o post pranzo coinvolge circa 20 milioni di italiani - ricorda la Cia - complice anche l’andamento dei prezzi al bar, che è rimasto stabile e ben al di sotto del tasso d’inflazione generale.
Purtroppo, però, la situazione di sofferenza delle famiglie coinvolge anche la tavola casalinga: per affrontare le spese obbligate come carburanti, utenze, mutui o affitti - osserva la Cia - nell'ultimo anno più del 50% delle famiglie è stata obbligata a ridurre di netto la spesa alimentare. Oggi 7,4 milioni di famiglie dichiarano di optare per prodotti di qualità inferiore, mentre 6,5 milioni ormai si rivolgono quasi esclusivamente ai discount per gli acquisti settimanali per la dispensa. E infatti, guardando all'andamento degli esercizi commerciali nel 2012, si nota come nel periodo compreso tra gennaio e novembre sono soltanto i discount a crescere dell’1,6% annuo - conclude la Cia - mentre i supermercati “resistono” con un +0,4% e le piccole botteghe di quartiere precipitano giù al -2,6%.
"E' fuori dubbio - dichiara Giorgio Vindigni - che siamo di fronte ad una crisi che attanaglia quasi tutte le fasce della popolazione. E' una vera e propria emergenza. Tuttavia, arrivare ad un punto in cui sempre più famiglie sono costrette a tagliare drasticamente anche le spese per il cibo è inaccettabile. Bisogna trovare insieme modalità che facciano in modo che questi episodi si riducano sempre più, in maniera tale da ridare dignità alle persone. Come detto più volte - conclude Vindigni -, bisogna lasciarsi alle spalle finzioni, promesse e demagogie e lavorare tutti insieme per una svolta, mai quanto oggi necessaria, politica, culturale e sociale".

mercoledì 30 gennaio 2013

Sicilia, record di disoccupati. Sono il 18,4% della popolazione


Ancora cattive notizie dal fronte economico. Dal 2008 al 2013 infatti, in Sicilia il Pil è regredito di 10 punti percentuali contro una media del 6,5% a livello nazionale.
Flessione negativa anche per il numero degli occupati, che è sceso fino a toccare la cifra di 1,4 milioni (trenta mila posti di lavoro in meno in un anno). Contestualmente il tasso di disoccupazione è aumentato a dismisura toccando il 18.4% e arrivando al punto più alto degli ultimi nove anni.

Sono alcune delle cifre elaborate dal Diste per conto della Fondazione Curella di Palermo e diffuse questa mattina nel corso della presentazione del 38esimo Report, relativo al secondo semestre 2012.

Tra gli elementi più preoccupanti, secondo gli analisti del Diste, la domanda di consumo e investimento che nell’Isola ha accusato una forte flessione estesa a tutte le componenti. I consumi delle famiglie sono crollati del 4,1% mentre per gli investimenti in macchinari, attrezzature e mezzi di trasporti gli analisti parlano di una “caduta abnorme”, pari al 12,8%. Stesso discorso per l’edilizia il cui crollo è vicino alla doppia cifra percentuale (-9,4%).

Per l’anno in corso secondo gli analisti si “prospetta la prosecuzione della fase recessiva”. Prevista ancora una flessione dell’occupazione (-0,5%) mentre il tasso di disoccupazione potrebbe superare il 20% (20,7%).
Le previsioni per il Pil sono di una nuova flessione dell’1,5%, contro un calo dello 0,9% a livello nazionale.

In questa ipotesi la domanda delle famiglie e delle imprese continuerà a calare riflettendosi in una discesa dell’1,5% dei consumi per le famiglie e in ulteriori cali delle attività di accumulazione per le imprese costruttrici (-5%) e in quelle in beni strumentali (-3%). Sul versante della produzione è previsto un aumento del valore aggiunto in agricoltura (+1,5%) in controtendenza rispetto a industria e servizi.

Fonte: palermo.blogsicilia.it

lunedì 28 gennaio 2013

Polismeter, l'occhio online sulla politica


Il sito creato da Blogmeter presenta una dashboard interattiva con sei pannelli in grado di evidenziare quotidianamente i messaggi e i segnali che riguardano la politica.

La rete rappresenta sempre più la nuova agorà, la piazza principale della polis moderna all’interno della quale politici e cittadini interagiscono con modalità completamente differenti rispetto al passato. Tenere sott’occhio le dinamiche di interazione e le discussioni che si sviluppano soprattutto su Facebook e Twitter - ma senza dimenticare il peso che in Italia hanno siti di news, blog, forum - è un compito arduo sia per la miriade di messaggi che per la difficoltà di filtrarli rapidamente. Per questa ragione Blogmeter, azienda leader nell'analisi delle conversazioni ed interazioni sul web, ha creato PolisMeter.it, un portale che d’ora in avanti monitorerà quotidianamente i messaggi e i segnali che riguardano la politica(oltre 2 milioni di dati raccolti mediamente ogni settimana) mettendoli a disposizione di tutti.

PolisMeter se da un lato permetterà ai cittadini di tenere sotto osservazione le attività dei politici in rete, dall’altro consentirà agli operatori dei media di raccontare la campagna elettorale basandosi su dati di fatto inoppugnabili. PolisMeter, online da oggi, presenta una dashboard interattiva con sei pannelli (widget) in grado di fornire un’idea immediata degli argomenti del dibattito, del volume delle citazioni in rete dei leader e dell’efficacia della comunicazione dei politici, giorno per giorno, e con la possibilità di confronti fino a sette giorni prima.

In particolare i sei widget rappresentano:
Web Mentions Trend: i cinque politici più citati su tutta la rete (siti wb, blog, forum, newsgroup, social network).
Hashtag Cloud: gli hashtag più usati su Twitter nelle discussioni sulla politica, con grandezza variabile in ragione della frequenza di utilizzo. Un dato molto utile per capire quali sono stati gli argomenti di conversazione sul social network.
Top Tweets: i cinque tweet dei politici e dei partiti più virali e che hanno creato il maggior engagement (dato dalla somma di retweet e replies generati)
Top Facebook Status Updates: i cinque aggiornamenti di stato scritti dalle pagine dei partiti e dei politici che hanno raccolto il maggior consenso (calcolato come somma di like, commenti, condivisioni che hanno ricevuto).
Twitter Performances: i cinque account che hanno avuto l'incremento maggiore in termini di menzioni e il relativo numero di follower accumulato. Inoltre viene mostrato, in termini percentuali, lo scostamento rispetto al periodo precedente.
Facebook Performances: le cinque pagine che hanno avuto l'incremento maggiore in termini di engagement (somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei dei fan) e il relativo numero di fan raggiunto. Anche in questo caso viene mostrato, in termini percentuali, il delta rispetto al periodo precedente.

"In una campagna elettorale che, per la prima volta, considera la rete come luogo imprescindibile per comunicare con i cittadini, pensiamo che uno strumento come PolisMeter sia in grado di svelare a colpo d'occhio l'uso che ne fanno i politici, possa essere utile a tutti i cittadini", ha dichiarato Vincenzo Cosenza, social media strategist. PolisMeter è basato sulle tecnologie di data mining e analisi semantica di Blogmeter e su una interfaccia utente per pc e tablet sviluppata dalla Digital Agency milanese WIP Italia.

domenica 27 gennaio 2013

Europa contro gli sprechi alimentari. Le soluzioni ci sono, basta volerle trovare


Un recente studio della Commissione Ue ha stimato che la produzione annuale di rifiuti alimentari nei 27 Stati membri è di circa 89 milioni di tonnellate, in media 179 kg pro capite. Si stima anche che il 50% dei prodotti alimentari che finiscono sul mercato europeo si perde lungo la filiera quando è ancora commestibile, trasformandosi inesorabilmente in rifiuto. Nel solo settore domestico del nostro Paese si perde in media il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati. Finisce nella spazzatura il 15% del pesce acquistato, il 28% di pasta e pane, il 29% di uova, il 30% di carne e il 32% di latticini. In pratica è come se ogni famiglia italiana gettasse ogni anno nel cassonetto dell'organico circa 1.700 euro di spesa alimentare ancora perfettamente commestibile. Un danno ambientale ed economico che l'Europa sembra non più disposta a tollerare.
La stessa Ue ha affermato che, se non vengono adottate dai governi delle misure urgenti per evitare gli sprechi, entro il 2020 il totale dei rifiuti potrebbe aumentare fino a circa 126 milioni di tonnellate.
A tal proposito, la Commissione europea potrebbe presto dichiarare il 2014 “Anno europeo contro lo spreco alimentare”, dopo che nel 2012 il Parlamento europeo ha approvato una Risoluzione su come evitare lo spreco di alimenti.
Quanto ai governi, la Risoluzione dell'Europarlamento li impegnerebbe a fissare degli obiettivi nazionali in materia di prevenzione degli sprechi, indicando nel dettaglio le misure da attuare per raggiungerli.
«Gli stati membri - dichiara Giorgio Vindigni - dovrebbero puntare sulla formazione di una nuova cultura alimentare, introducendo corsi scolastici e universitari che spieghino come conservare, cucinare e scartare correttamente gli alimenti, mentre le norme sugli appalti pubblici per la ristorazione dovrebbero essere modificate in modo da valorizzare e favorire le aziende che utilizzano prodotti locali e ridistribuiscono gli "avanzi" a banche alimentari e associazioni benefiche. Anche l'etichettatura dei prodotti alimentari andrebbe migliorata – conclude Vindigni - introducendo una doppia scadenza che informi senza possibilità di equivoco fino a quando il cibo può essere venduto e fino a quando può essere consumato».

Si allega la Relazione votata al Parlamento Europeo. Per visualizzarla, clicca qui:

Si allega, inoltre, il link al sito ufficiale del Parlamento Europeo per consultare la risoluzione:

Orari di apertura degli esercizi commerciali delle città ad economia turistica. La Regione proroga i termini



L’ Assessore delle Attività Produttive della Regione Siciliana, con proprio decreto, ha prorogato al 31 marzo 2013 la deroga agli ordinari orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali dei Comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte, tra cui nel 2010 è stato riconosciuto il Comune di Scicli.

Segue il link al testo integrale del decreto:



lunedì 21 gennaio 2013

Affidamento del servizio di gestione biennale dell'impianto di depurazione centralizzato della rete fognaria

L'amministrazione comunale di Scicli ha provveduto all'affidamento del servizio di gestione biennale dell'impianto di depurazione centralizzato della rete fognaria, degli impianti di sollevamento di Sampieri, Cava d'Aliga, Bruca est, Bruca ovest, Micenci, Donnalucata, Playa Grande, condotta sottomarina di allontanamento reflui del Comune di Scicli.



Segue il testo integrale dell'avviso emesso dal Comune di Scicli:

domenica 20 gennaio 2013

Scicli, invito a presentare idee progettuali da proporre a finanziamento pubblico


L'Amministrazione comunale di Scicli ha emanato un avviso con cui si chiedono candidature di nuovi progetti per l’acquisizione di risorse finanziarie a valere su bandi Comunitari, nazionali e regionali per favorire lo sviluppo economico di Scicli. 
I termini scadono il 30 aprile. I candidati possono presentare istanza mediante posta certificata a protocollo@pec.comune.scicli.rg.it. 

Segue il testo integrale dell'avviso emesso dal Comune di Scicli:

Scicli, invito a presentare idee progettuali da proporre a finanziamento pubblico

Segue link diretto al sito del Comune:

http://www.comune.scicli.rg.it/flex/FixedPages/IT/ConsultazioneAtti.php/L/IT/P/3/SEI/YTo0OntzOjY6Ijp3aGVyZSI7YToxOntzOjEwOiJQdWJibGljYXRvIjtpOjE7fXM6NDoiOm9ieSI7YToxOntzOjE3OiJEVFB1YmJsaWNhemlvbmVEYSI7czo0OiJERVNDIjt9czo4OiI6Y3VycGFnZSI7aTo0O3M6OToiOnBhZ2VzaXplIjtpOjEwO30%3D

Regione Sicilia: nasce un ufficio speciale per ridurre i tempi della burocrazia


La giunta Crocetta, nell’ottica della semplificazione dei tempi (notoriamente biblici) della burocrazia regionale, sta lavorando per offrire una risposta concreta ed operativa: la creazione di un ufficio speciale taglia-tempi.
Un organismo in grado di rilasciare un’autorizzazione a un  imprenditore che chiede un finanziamento in non più di tre mesi o, almeno, garantirgli in più di 90 giorni una risposta certa sui tempi necessari affinchè la sua richiesta vada a buon fine.
Secondo la pianificazione della Regione, questo ufficio per la trasparenza e la semplificazione, sarà composto da una trentina di funzionari, almeno due per assessorato.
Non un semplice sportello dunque, ma un ufficio che consentirà a tutti i siciliani di avere un unico punto di riferimento per presentare istanze, ma anche per controllare l’operato dell’amministrazione.
L’atto di indirizzo per la costituzione del nuovo organismo è stato approvato all’unanimità dalla Giunta il 17 gennaio.
“Condivido in pieno il percorso avviato dal governatore Crocetta – dichiara Giorgio Vindigni – all’insegna della trasparenza e della semplificazione burocratica. Un atto concreto, una scelta coraggiosa ed innovativa, messa in campo dalla buona politica del fare. Un percorso arduo ma non impossibile, necessario alla modernizzazione della nostra macchina burocratica, venendo incontro alle esigenze pratiche di cittadini ed imprenditori”.
“La miglior risposta – conclude Vindigni – che può dare la giunta regionale ai suoi detrattori: fatti concreti, lasciando le dissertazioni ideologiche ad altri”.


domenica 13 gennaio 2013

Avviso pubblico per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2013-2015

COMUNE DI SCICLI
Provincia di Ragusa
Settore Finanze e Tributi



IL CAPO SETTORE

Visti:

- gli articoli dal n. 234 al n. 241 del Testo Unico Enti Locali, D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 e ss.mm.ii., concernenti la Revisione Economico Finanziaria degli Enti Locali ;
- l'art. 57 della L.R. n. 48 del 11/12/1991 e ss.mm.ii. che disciplina in Sicilia le modalità di elezione del Collegio dei Revisori dei Conti ;
- la deliberazione consiliare n.3 dell' 1/02/2010 con la quale è stato nominato il Collegio dei Revisori dei Conti di questo Comune;
- Visti gli artt. 21 e 108 del vigente Statuto Comunale;
- il Decreto del Ministro dell'interno del 20.05.2005 in materia di determinazione del compenso spettante ai Revisori dei conti degli Enti Locali;
- l'art. 6, comma 3, del D.L. 31.05.2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla L. 30.07.2010, n.122;

RENDE NOTO CHE

1. L'Amministrazione Comunale deve procedere alla nomina di un nuovo Organo di Revisione Economico-Finanziaria per il periodo 2013/2015;
2. che gli attuali componenti del Collegio durano in carica fino al 20/02/2013;
3. che i componenti saranno scelti:
· uno tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili , il quale svolgerà le funzioni di
Presidente del Collegio;
· due tra gli iscritti all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili;
· che la durata dell'incarico,il compenso, le cause di cessazione, di incompatibilità ed ineleggibilità, il funzionamento, i limiti dell'affidamento di incarichi, le funzioni , le responsabilità del Collegio sono stabiliti dalla normativa in premessa indicata e ss.mm.ii.

AVVISA

Tutti i professionisti interessati a ricoprire la carica di Revisore dei Conti presso il Comune di Scicli
per il triennio 2013/2015 a presentare domanda, a mano o tramite il servizio postale, indirizzata
all'ufficio protocollo del Comune di Scicli, Provincia di Ragusa, Via Francesco Mormino Penna n.2
oppure mediante posta certificata all'indirizzo “protocollo@pec.comune.scicli.rg.it” entro e non
oltre il 17/01/2013

La domanda, in carta semplice , dovrà pervenire entro il termine sopramenzionato e dovrà essere
corredata dalla seguente documentazione:

1. Certificazione di iscrizione in uno degli Ordini sopra menzionati o da dichiarazione sostituiva resa ai sensi del D.P.R. 445/2000;
2. curriculum vitae dettagliato;
3. copia del documento di identità personale;
4. dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, dalla quale risulti:
- che per il richiedente non sussistono ipotesi di ineleggibilità ed incompatibilità stabilite per legge;
- il rispetto dei limiti di assunzione d'incarichi di cui all'art. 238, del D.Lgs. n.267/2000;
- l'accettazione della carica in caso di nomina.

La dichiarazione di disponibilità deve essere inoltre correlata dall'autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.Lgs. 30/06/2003 n. 196) limitatamente al procedimento in questione.
I curricula dei candidati saranno pubblicati a termini dell'art. 21 dello Statuto Comunale vigente.

Il Capo Settore