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sabato 6 aprile 2013

La buona politica: ascoltare e servire la comunità


La nostra città  sta attraversando un periodo di grande difficoltà senza precedenti, nel contempo, incombe la necessità di definire un nuovo modello di sviluppo della nostra comunità. Ed è per questo che mi sento di rivolgere un invito a tutti i cittadini, persone perbene, dotate di professionalità e di competenze, che hanno la voglia e la passione di spendersi per il bene comune, affinché, superato ogni pregiudizio politico e culturale, facciano fronte comune per reagire alla crisi in atto e risolvere i gravi problemi che incombono sulla città recuperando quel comune senso civico che può rilanciare il paese ai livelli che merita.

La politica, oggi più che mai, non ha e non può avere la pretesa di essere autosufficiente; cioè di possedere  in sé tutte le risposte ai problemi che sorgono dalla collettività.
Il tema vero, oggi, è quello di mettere in moto un esercizio semplice di democrazia, ovvero quella della partecipazione attiva del cittadino perché possa, attraverso le interlocuzioni istituzionali, laddove queste si mettano al suo ascolto, incidere sul governo della comunità a cui si appartiene.
Non c’è nulla di complicato in tutto questo. Oggi la politica, e chi se ne occupa, deve sapere ascoltare, deve sapere interpretare, deve sapere decidere, deve sapere risolvere le questioni della collettività.
Per fare questo sono necessarie l’amore per la propria città, la passione per la politica che significa spendersi con umiltà e sacrificio, mettere al centro il cittadino rimuovendo le personali ambizioni politiche che sono, come sempre, legittimamente nelle cose: chi opera bene e sarà riconosciuto tale coglierà i frutti migliori.
Non è più tempo, insomma, di stare alla finestra, la fine dell’epoca delle partigianerie è nel nuovo vento che soffia. E’ tempo di rimboccarsi le maniche e di dare un contributo per costruire, insieme, questo nuovo modello di città, che supera la crisi politico finanziaria per aprire, con decisione e chiarezza, la stagione degli investimenti e del rilancio produttivo.
Al di là delle buone intenzioni, è necessario porre in essere delle premesse.
Bisogna, prioritariamente, formare un gruppo o movimento civico sganciato dai riti tradizionali dei partiti; porre alcuni valori di riferimento (etica di comportamento e di azione, giustizia sociale, lavoro, valorizzazione delle risorse intellettuali soprattutto giovanili, amore per l’ambiente e per il territorio) che siano i vincoli su cui costruire una proposta per confrontarsi e redigere un programma per la città.
Quali saranno le donne e gli uomini che questo progetto concretizzeranno lo indicherà la bontà e la qualità del percorso che sarà fatto per costruirlo.
Ed è per ragione che mi rivolgo ai giovani, ai meno giovani, agli intellettuali, ai tecnici, agli imprenditori e a tutti coloro che hanno qualcosa da offrire alla propria città.
E’ oggi il momento per puntare sul primato del senso civico e poter dire cosa noi dobbiamo fare per la nostra Città e non cosa essa dovrà fare per noi.
Partecipiamo nel modo che si ritiene più opportuno, attraverso associazioni, comitati, sodalizi culturali, partiti. L’importante che arrivi la voce di tutti, affinché vengano fuori progetti e idee.
Intendiamo sfidare questo sindaco e questa amministrazionesulla capacità di gestire un laboratorio di idee e progetti utili per la città.
Sintetizzando questo sforzo collettivo di ricostruzione, in maniera politicamente laica e mettendo da parte etichette ed imprimatur politici.
Mettiamoci la faccia e la nostra storia, tutti insieme, abbandonando la vecchia politica fatta di risse e di interessi di bottega.
Lavoriamo per una Politica costruita sulle idee buone e utili, abbandonando il campanilismo agli archivi della storia.
Solamente così, tutti insieme, politici e società civile, avremo di che scommettere perché gioiosamente abbiamo tutto da guadagnare e niente da perdere.

venerdì 16 novembre 2012

“Smart Cities”, un’opportunità di sviluppo per la città



“Smart Cities” è un’iniziativa promossa dall’Unione Europea  che si pone l’obiettivo strategico di migliorare la qualità della vita degli abitanti delle aree urbane, attivando investimenti per incrementare l’efficienza energetica delle città.
La "vision" dell'iniziativa Smart Cities è di trasformare le aree urbane in un ambiente accogliente per i cittadini e per le imprese, rafforzando sia la dotazione infrastrutturale che il capitale culturale, ambientale e sociale delle città.
Una città smart è uno spazio urbano, ben diretto da una politica lungimirante, che affronta la sfida che la globalizzazione e la crisi economica pongono in termini di competitività e di sviluppo sostenibile con un’attenzione particolare alla coesione sociale, alla diffusione e disponibilità della conoscenza, alla creatività, alla libertà e mobilità effettivamente fruibile, alla qualità dell’ambiente naturale e culturale.

sabato 10 novembre 2012

Si ritorni alla buona politica fatta di regole e democrazia - I rappresentanti istituzionali non decidano di testa propria



La politica oggi è coperta da un discredito senza precedenti, paragonabile forse ai primi anni ‘90, quando la Prima Repubblica cadeva miseramente dopo i colpi della magistratura inquirente e dalle cui indagini emergeva una classe politica corrotta e improduttiva.
Oggi, in tempi di pesante crisi, ritornano gli scandali e prendono piede fenomeni populistici e demagogici come il movimento di Grillo. Dalle ultime elezioni regionali emerge un dato davvero deprimente per la nostra terra: un tasso di astensionismo senza precedenti, un consenso vasto per i grillini che si pongono all’opposizione di tutti, quindi privi di una progettualità di governo.
La situazione è resa ancora più difficile dai pesanti tagli previsti dal governo nazionale, che vanno a colpire, a cascata, gli enti locali che si trovano a vivere una condizione economico-finanziaria drammatica, che non permette una serena pianificazione dell’azione amministrativa, ridotta alla gestione di tagli ai servizi e di spese da onorare tra mille ristrettezze.
Queste difficoltà sono presenti, ovviamente, anche nel nostro Comune. Enormi difficoltà hanno accompagnato la redazione del Bilancio di Previsione. Non si pagano regolarmente i dipendenti da mesi. Le famiglie dei comunali sono in estrema difficoltà, come anche l’intera popolazione che vive quotidianamente disagi e disservizi a causa di una macchina amministrativa non oleata, dove non ci sono soldi per nulla. I creditori non soffrono di meno, spesso costretti a licenziare a causa di spettanze che aspettano di essere saldate da mesi (e, in alcuni casi, da anni) per servizi resi al Comune.
Ritengo che, in una situazione di assoluta fragilità complessiva del sistema politico, non si possa assolvere ad una gestione della cosa pubblica affidata a consiglieri ed assessori che assumono scelte in maniera personale ed improvvisata, senza il supporto delle segreterie di partito. Oggi più che mai, c’è bisogno di ritornare alla buona politica, fatta di regole e di meccanismi democratici, in cui i problemi sono affrontati dai partiti che si sono assunti la responsabilità di governo (e che sono legittimati a farlo dal voto popolare). Nessun assessore o consigliere deve sentirsi autorizzato ad assumere scelte per “emanazione divina”, ogni consigliere e ogni assessore è “strumento” e portavoce di un partito, ogni problematica deve essere portata dentro i partiti, discussa, sviscerata e, a seguito di un dibattito tra gli organismi politici interni preposti a tale ruolo, si assumono a maggioranza delle soluzioni che il rappresentante istituzionale deve rappresentare dentro il Palazzo, in quanto portavoce di un sentire diffuso da parte del partito o movimento politico di appartenenza. Questa cosa misteriosa si chiama democrazia, si chiama buona politica. Diversamente, ognuno decide di testa propria e non si va da nessuna parte, generando liti ed incomprensioni utili a nessuno. Men che meno alla comunità che si vuole servire e rappresentare.

lunedì 15 ottobre 2012

Quanto ci costa la lotta al randagismo?

Il Comune di Scicli in assenza di un proprio canile, da alcuni anni affida l'incarico mediante apposita convenzione alla struttura autorizzata “Dog Professional” per il servizio di cattura, ricovero e assistenza dei cani randagi presenti e segnalati sul territorio comunale.
Le tariffe sono le seguenti:


- Intervento con cattura di cani randagi (costo cadauno) € 50,00+IVA 
- Intervento con mancata cattura € 25,00+IVA 
- Intervento con cattura e mancata cattura di cani randagi in giorni festivi e notturni (dalle ore 20,00 alle 7,00) € 60,00+IVA 
- Costo per prelievo carcasse in ambito comunale e trasporto 
all’inceneritore € 110,00+IVA 
- Ospitalità, mantenimento e cura cani randagi(costo cane/giorno) € 3,00+IVA
- Ricovero e mantenimento cane € 4.50+ IVA 
- Cattura € 50,00+IVA 
- Cattura notturna € 80,00 +IVA 
- Smaltimento carcasse decedute in canile € 60,00 +IVA 
- Smaltimento cacasse prelevate sul territorio 125,00+ IVA 

Il servizio è stato affidato, per il 2012, alla suddetta ditta (inizialmente per sei mesi, poi prorogati per l’intero anno in data 22/08/ 2012 con determina dirigenziale n.231).

Per la copertura dei costi per il 1° semestre 2012 è stata già impegnata la somma di €. 13.000,00 presuntivamente occorrente per il servizio di cattura, cura ed ospitalità dei randagi, con determina N.119 del 11/04/2012.



Fonti: Determine dirigenziali del Settore Ecologia e Manutenzione n.12 del 12/01/2012, n.119 del 11/04/2012 e n. 231 del 22/08/ 2012 

La politica deve essere trasparente, oggi più che mai


Ritengo che sia obbligo di un consigliere comunale, ma di un politico in genere, a qualsiasi livello, rendere conto della propria attività e di quella dell’ente presso il quale si opera.
Credo che questo vada fatto, oggi più che mai, in tempi di credibilità minima per la politica, per ricostruire un rapporto proficuo tra chi amministra e chi è amministrato. Credo che si possa innestare un processo dialettico, di scambio di idee e vedute, possono uscire soluzioni concrete ai problemi della nostra comunità.
Ecco perché voglio impegnarmi in una vera e propria “operazione trasparenza”, il Comune di Scicli deve essere di vetro, trasparente, i cittadini devono conoscere gli atti amministrativi nel dettaglio.
Seguitemi, sul mio blog, su Facebook, su Twitter. Mi impegno a raccontarvi cosa accade al comune, senza strumentalizzazioni politiche o alterazione di fatti, vi fornirò numeri, a voi qualsiasi considerazione.
E, ovviamente, ci tengo a conoscere la vostra opinione. In maniera laica e libera da condizionamenti politici di parte, diamo prova di responsabilità e moderazione. E ce ne guadagneremo tutti, crescendo insieme. Per la nostra comunità, per tentare di superare insieme la difficile congiuntura che stiamo attraversando.