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sabato 6 aprile 2013

La buona politica: ascoltare e servire la comunità


La nostra città  sta attraversando un periodo di grande difficoltà senza precedenti, nel contempo, incombe la necessità di definire un nuovo modello di sviluppo della nostra comunità. Ed è per questo che mi sento di rivolgere un invito a tutti i cittadini, persone perbene, dotate di professionalità e di competenze, che hanno la voglia e la passione di spendersi per il bene comune, affinché, superato ogni pregiudizio politico e culturale, facciano fronte comune per reagire alla crisi in atto e risolvere i gravi problemi che incombono sulla città recuperando quel comune senso civico che può rilanciare il paese ai livelli che merita.

La politica, oggi più che mai, non ha e non può avere la pretesa di essere autosufficiente; cioè di possedere  in sé tutte le risposte ai problemi che sorgono dalla collettività.
Il tema vero, oggi, è quello di mettere in moto un esercizio semplice di democrazia, ovvero quella della partecipazione attiva del cittadino perché possa, attraverso le interlocuzioni istituzionali, laddove queste si mettano al suo ascolto, incidere sul governo della comunità a cui si appartiene.
Non c’è nulla di complicato in tutto questo. Oggi la politica, e chi se ne occupa, deve sapere ascoltare, deve sapere interpretare, deve sapere decidere, deve sapere risolvere le questioni della collettività.
Per fare questo sono necessarie l’amore per la propria città, la passione per la politica che significa spendersi con umiltà e sacrificio, mettere al centro il cittadino rimuovendo le personali ambizioni politiche che sono, come sempre, legittimamente nelle cose: chi opera bene e sarà riconosciuto tale coglierà i frutti migliori.
Non è più tempo, insomma, di stare alla finestra, la fine dell’epoca delle partigianerie è nel nuovo vento che soffia. E’ tempo di rimboccarsi le maniche e di dare un contributo per costruire, insieme, questo nuovo modello di città, che supera la crisi politico finanziaria per aprire, con decisione e chiarezza, la stagione degli investimenti e del rilancio produttivo.
Al di là delle buone intenzioni, è necessario porre in essere delle premesse.
Bisogna, prioritariamente, formare un gruppo o movimento civico sganciato dai riti tradizionali dei partiti; porre alcuni valori di riferimento (etica di comportamento e di azione, giustizia sociale, lavoro, valorizzazione delle risorse intellettuali soprattutto giovanili, amore per l’ambiente e per il territorio) che siano i vincoli su cui costruire una proposta per confrontarsi e redigere un programma per la città.
Quali saranno le donne e gli uomini che questo progetto concretizzeranno lo indicherà la bontà e la qualità del percorso che sarà fatto per costruirlo.
Ed è per ragione che mi rivolgo ai giovani, ai meno giovani, agli intellettuali, ai tecnici, agli imprenditori e a tutti coloro che hanno qualcosa da offrire alla propria città.
E’ oggi il momento per puntare sul primato del senso civico e poter dire cosa noi dobbiamo fare per la nostra Città e non cosa essa dovrà fare per noi.
Partecipiamo nel modo che si ritiene più opportuno, attraverso associazioni, comitati, sodalizi culturali, partiti. L’importante che arrivi la voce di tutti, affinché vengano fuori progetti e idee.
Intendiamo sfidare questo sindaco e questa amministrazione, sulla capacità di gestire un laboratorio di idee e progetti utili per la città.
Sintetizzando questo sforzo collettivo di ricostruzione, in maniera politicamente laica e mettendo da parte etichette ed imprimatur politici.
Mettiamoci la faccia e la nostra storia, tutti insieme, abbandonando la vecchia politica fatta di risse e di interessi di bottega.
Lavoriamo per una Politica costruita sulle idee buone e utili, abbandonando il campanilismo agli archivi della storia.
Solamente così, tutti insieme, politici e società civile, avremo di che scommettere perché gioiosamente abbiamo tutto da guadagnare e niente da perdere.

domenica 17 marzo 2013

Un’idea semplice ed ecosostenibile: un corridoio ciclabile tra Jungi e il centro storico



Un corridoio ciclabile sicuro, che colleghi il centro storico di Scicli con il quartiere di Jungi.
Un collegamento pianeggiante tra la zona più popolosa e residenziale ed il centro di Scicli, sede di istituzioni e servizi.
Un’idea semplice, di facile realizzazione, un intervento quasi a costo zero.
Un incentivo all'utilizzo delle biciclette, una riduzione alle emissioni nocive, un risparmio alla voce carburante.
Dunque un piccolo gesto per una città più vivibile.

domenica 3 febbraio 2013

È sempre più difficile fare agricoltura in Italia, tra fisco e costo del lavoro


Risale il clima di fiducia delle imprese italiane, ma non in agricoltura. Se a gennaio ricomincia a crescere il “sentimento” economico del tessuto industriale del Paese, non si può dire lo stesso delle campagne, dove prevale il pessimismo sul futuro. Lo afferma nel frattempo la Cia, Confederazione italiana agricoltori, sempre in merito ai dati diffusi dall'Istat. È quanto si legge in una nota stampa diramata da Cia il 30 gennaio 2013, e che riportiamo integralmente. Nel 2012 il settore primario ha perso 17 mila imprese, che sono crollate sotto il peso della crisi, dell’aumento dei costi e dell’assenza di misure di sostegno adeguate - ricorda la Cia - e anche l’anno nuovo si è aperto con prospettive “nere” e giudizi negativi. Il fatto è che oggi il mondo agricolo è sotto pressione, schiacciato prima di tutto dai rialzi delle spese di produzione, che in un anno sono cresciute il doppio dei prezzi praticati sui campi, vanificando di fatto ogni possibile guadagno - osserva la Cia -.
Soltanto i costi per i carburanti sono cresciuti nel 2012 del 4,5%, contro un incremento medio annuo dei prezzi dei prodotti agricoli del 2,1%. Ma il settore perde forza e vitalità anche per colpa dell’Imu, con un aumento stimato di 130 milioni di euro solo per il gettito dei terreni agricoli - continua la Cia - mentre il “credit crunch” raggiunge livelli insostenibili, con tre aziende su cinque che denunciano difficoltà enormi nell'accesso a finanziamenti e prestiti. Anche creare nuova occupazione diventa dispendioso per gli imprenditori agricoli: in Italia le aliquote a carico del datore di lavoro per l’assunzione di manodopera sono pari al 35% circa - evidenzia la Cia - contro il 12% del Regno Unito, il 13% della Francia o il 15,8% della Spagna. È chiaro che tutto questo non aiuta ad avere fiducia nelle prospettive del Paese - conclude la Cia - anzi demoralizza e abbatte. Ecco perché la prossima legislatura dovrà immediatamente affrontare i problemi del settore primario, partendo proprio dalla riduzione delle accise e della pressione fiscale e contributiva a carico delle aziende. D’altra parte, l’agricoltura è un elemento centrale della struttura economica e occupazionale dell’Italia, una garanzia per la tutela del territorio e dell’ecosistema.
“È di vitale importanza – afferma Giorgio Vindigni -, in questo momento storico di flessione generale, un rilancio strategico dell’agricoltura che punti soprattutto alla ricerca di un nuovo equilibrio tra i settori economici dove l’agricoltura ritrovi la sua centralità.
La ripresa economica deve passare anche dalla valorizzazione delle tipicità locali delle nostre città. La tradizione enogastronomica, la tutela del paesaggio, la promozione del nostro patrimonio storico, culturale e artistico sono aspetti imprescindibili per un rilancio dell'economia locale. Un'economia che sappia rilanciare il ruolo dell'agricoltura, promuovere i prodotti della nostra terra e valorizzare la filiera corta e le produzioni di qualità.
Per questo non posso che essere a sostegno del mondo agricolo e di tutte quelle attività che, in modo diretto o indiretto, costituiscono un patrimonio di esperienze, lavori e saperi che devono essere salvaguardati e che sono potenziali produttori di nuova economia. Da qui il mio impegno – conclude Vindigni - per un rilancio dell'agricoltura, attraverso lo snellimento burocratico della gestione delle aziende agricole e la promozione delle tipicità locali”.

sabato 2 febbraio 2013

Crisi e famiglie: 6,5 milioni di italiani ormai comprano alimenti solo nei discount


La vita degli italiani al tempo della crisi è assolutamente “low-cost”. Come fotografa anche l’Eurispes, con il crollo del potere d’acquisto e l’aumento degli oneri fiscali, le famiglie sono costrette a tagliare tutte le spese: non solo regali, viaggi, tempo libero, ma anche pasti fuori casa. E infatti nell'ultimo anno si sono ridotti drasticamente uscite a cena e dolci della domenica, con un calo nei ristoranti (-5%) e nelle pasticcerie (-11%). Resiste solamente il caffè al bar, un rito economico a cui non sa rinunciare un italiano su tre. Lo afferma la Cia, Confederazione italiana agricoltori, in una nota stampa ufficiale diramata il 31 gennaio 2013, e che riportiamo integralmente. Con quasi un miliardo e mezzo di consumazioni nell'ultimo anno, infatti, la pausa caffè di prima mattina o post pranzo coinvolge circa 20 milioni di italiani - ricorda la Cia - complice anche l’andamento dei prezzi al bar, che è rimasto stabile e ben al di sotto del tasso d’inflazione generale.
Purtroppo, però, la situazione di sofferenza delle famiglie coinvolge anche la tavola casalinga: per affrontare le spese obbligate come carburanti, utenze, mutui o affitti - osserva la Cia - nell'ultimo anno più del 50% delle famiglie è stata obbligata a ridurre di netto la spesa alimentare. Oggi 7,4 milioni di famiglie dichiarano di optare per prodotti di qualità inferiore, mentre 6,5 milioni ormai si rivolgono quasi esclusivamente ai discount per gli acquisti settimanali per la dispensa. E infatti, guardando all'andamento degli esercizi commerciali nel 2012, si nota come nel periodo compreso tra gennaio e novembre sono soltanto i discount a crescere dell’1,6% annuo - conclude la Cia - mentre i supermercati “resistono” con un +0,4% e le piccole botteghe di quartiere precipitano giù al -2,6%.
"E' fuori dubbio - dichiara Giorgio Vindigni - che siamo di fronte ad una crisi che attanaglia quasi tutte le fasce della popolazione. E' una vera e propria emergenza. Tuttavia, arrivare ad un punto in cui sempre più famiglie sono costrette a tagliare drasticamente anche le spese per il cibo è inaccettabile. Bisogna trovare insieme modalità che facciano in modo che questi episodi si riducano sempre più, in maniera tale da ridare dignità alle persone. Come detto più volte - conclude Vindigni -, bisogna lasciarsi alle spalle finzioni, promesse e demagogie e lavorare tutti insieme per una svolta, mai quanto oggi necessaria, politica, culturale e sociale".

domenica 20 gennaio 2013

Regione Sicilia: nasce un ufficio speciale per ridurre i tempi della burocrazia


La giunta Crocetta, nell’ottica della semplificazione dei tempi (notoriamente biblici) della burocrazia regionale, sta lavorando per offrire una risposta concreta ed operativa: la creazione di un ufficio speciale taglia-tempi.
Un organismo in grado di rilasciare un’autorizzazione a un  imprenditore che chiede un finanziamento in non più di tre mesi o, almeno, garantirgli in più di 90 giorni una risposta certa sui tempi necessari affinchè la sua richiesta vada a buon fine.
Secondo la pianificazione della Regione, questo ufficio per la trasparenza e la semplificazione, sarà composto da una trentina di funzionari, almeno due per assessorato.
Non un semplice sportello dunque, ma un ufficio che consentirà a tutti i siciliani di avere un unico punto di riferimento per presentare istanze, ma anche per controllare l’operato dell’amministrazione.
L’atto di indirizzo per la costituzione del nuovo organismo è stato approvato all’unanimità dalla Giunta il 17 gennaio.
“Condivido in pieno il percorso avviato dal governatore Crocetta – dichiara Giorgio Vindigni – all’insegna della trasparenza e della semplificazione burocratica. Un atto concreto, una scelta coraggiosa ed innovativa, messa in campo dalla buona politica del fare. Un percorso arduo ma non impossibile, necessario alla modernizzazione della nostra macchina burocratica, venendo incontro alle esigenze pratiche di cittadini ed imprenditori”.
“La miglior risposta – conclude Vindigni – che può dare la giunta regionale ai suoi detrattori: fatti concreti, lasciando le dissertazioni ideologiche ad altri”.


giovedì 18 ottobre 2012

Lavori di manutenzione straordinaria


Con la determina N.4  del 09/01/2012 del dirigente dell’ VIII Settore Manutenzioni ed Ecologia è stato approvato il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria delle vie S. Giuseppe,
Libertà e Stazzonai.

E’ stato approvato il seguente quadro economico dell’importo complessivo di € 70.000,00 così
distinto:

Importo lavori a base d'asta, così distinto € 54 574,63

A lavori soggetto a ribasso d'asta € 52 937,39

Oneri per la sicurezza (non soggetti a ribasso d'asta) € 1 637,24

B Somme a disposizione dell'Amministrazione

1 Per I.V.A. lavori: 21% € 11 959,33

3 Per art. 18 L. 109/94 (2%) spese tecniche € 1 091,49

4 imprevisti € 2 374,55

IMPORTO COMPLESSIVO DI PROGETTO € 70 000,00

E’ stata attivata la procedura dell’affidamento dei lavori a mezzo cottimo appalto con autorizzazione del Commissario Straordinario.


Con un’altra determina, sempre del dirigente dell’ VIII Settore Manutenzioni ed Ecologia, la
 N. 414 del 20/12/2011, sono stati affidati i lavori di manutenzione straordinaria in via d’urgenza degli impianti elettrici degli edifici comunali, sportivi e cimiteriali, così come da computo metrico estimativo dei lavori dell’importo complessivo di € 39.600,00 oltre IVA al 21 %. E’ stata impegnata la somma complessiva di €. 47.916,00 iva inclusa, con liquidazione del compenso a lavori eseguiti su presentazione di regolare fattura, previa attestazione del responsabile del servizio.


Fonti: Det. N.4  del 09/01/2012 e N. 414 del 20/12/2011 del dirigente dell’ VIII Settore Manutenzioni ed Ecologia

venerdì 4 maggio 2012

Telelettura idrica: efficienza e risparmio

Le tecnologie digitali di trasmissioni di dati sono oggi uno strumento fondamentale per le amministrazioni pubbliche. Vi ho già parlato del progetto di teleassistenza e di trasmissione di dati attraverso il wimax di cui mi sono occupato negli anni passati, e che sono stati ammessi al finanziamento da parte della Regione Sicilia. C’è un alto progetto simile che rappresenterebbe un grande passo avanti per l’amministrazione comunale


Mi riferisco alla telelettura idrica.

La telelettura idrica è un sistema capace di rilevare e trasmettere i dati dei consumi idrici. Una centrale di gestione riceverebbe i dati raccolti da ogni contatore idrico avendo così un quadro sempre aggiornato della rete idrica. Nel contatore verrebbe istallato un piccolo trasmettitore che comunica i consumi al centro operativo.

Questo permetterebbe di rilevare eventuali guasti nella rete o nei contatori. In questo modo potrebbero segnalare rapidamente e con precisione i guasti attivando celermente il servizio manutenzione per la risoluzione del problema. Il software utilizzato per gestire il sistema, permette una visione d'insieme di tutte le centraline e potrebbe verificarne il funzionamento e intervenire tempestivamente qualora ci fossero delle perdite che sarebbero facilmente localizzate ed eliminate.

Se il nostro comune scegliesse di affidare a questo sistema la rilevazione dei consumi idrici si avrebbero numerosi vantaggi.
L’amministrazione risparmierebbe sui costi amministrativi e nei tempi di emissione della fattura e l’utente pagherebbe solo i consumi reali e non, come accade attualmente, quelli presunti. Si potrebbe, così, procedere ad una fatturazione dei volumi consumati secondo determinate fasce orarie, razionalizzando i consumi e facendo risparmiare l’utente.

La telelettura smascherebbe eventuali allacci abusivi, eliminerebbe le perdite nella rete idrica portando ad un risparmio per l'amministrazione e per il cittadino che pagherebbe quanto realmente consumato. Inoltre, grazie alla continua lettura dei consumi, si potrebbe anche decidere di dilazionare durante l'anno il pagamento del canone idrico con più bollette di basso importo.

mercoledì 2 maggio 2012

Un moderno mercato ittico a Donnalucata

Negli scorsi anni ho prestato attenzione anche al settore della pesca. Come assessore allo Sviluppo economico e programmazione mi sono interessato del porto di Donnalucata e del vicino mercato ittico studiandone i problemi e le possibili soluzioni.

L’amministrazione comunale si è mossa con decisione e ha presentato un progetto che la Regione Sicilia ha promosso e finanziato con 495 mila euro. Il progetto mira alla riqualificazione del retro porto di Donnalucata e del mercato ittico, i finanziamenti sono stati ricercati tra le risorse destinate a Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca del FEP 2007/2013.

L’iniziativa del Comune di Scicli è stata condivisa dagli addetti al settore e dagli operatori del mercato ittico che sono stati coinvolti nel progetto di costruzione di una nuova pescheria a Donnalucata.
La pescheria sorgerà in due posti diversi seppur molto vicini. I banchi di vendita saranno realizzati nello stesso luogo in cui si trovano adesso. Nascerà una pescheria moderna che prevede anche struttue frigo. Vicino al campo di calcio di via Argo, invece, saranno realizzate sette celle frigorifere, tra queste una per la produzione di ghiaccio e le altre per la conservazione del pescato. Questa struttura permetterà di conservare e lavorare il pesce.

Questi interventi di ammodernamento sono necessari per adeguarsi ai regolamenti sanitari del settore. I pescatori sciclitani potranno presto lavorare in una struttura nuova, efficiente e a norma.

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Comune di Scicli 1
Comune di Scicli 2
Ragusanews

martedì 1 maggio 2012

Un'amministrazione trasparente a partire dal Consiglio comunale

Una proposta interessante per favorire la partecipazione ed il coinvolgimento della città alla vita politica potrebbe essere la trasmissione del consiglio comunale in diretta video.

Il progetto potrà essere realizzato con una spesa contenuta sfruttando le potenzialità del web. Infatti, si potranno avere i consigli comunali in streaming e on demand con poche risorse economiche ed umane. Le riprese potranno essere trasmesse in diretta web grazie ad uno dei tanti servizi di video streaming e se i costi lo permetteranno si potranno stipulare convenzioni con più emittenti locali esclusivamente per la trasmissione in differita.

Credo che il cittadino debba essere informato sull’operato del sindaco, degli assessori e del Consiglio comunale. I comunicati stampa, a volte, non sono sufficienti a rendere il cittadino partecipe dell’attività amministrativa. Gli sciclitani devono conoscere lo stato dei lavori, le intenzioni dei politici, i progetti e come questi vengono perseguiti nel momento stesso in cui si prendono le decisioni. Oggi è possibile avvicinare i cittadini all’operato dei rappresentanti politici al fine di intraprendere il cammino verso una amministrazione trasparente.

lunedì 30 aprile 2012

Uno Sportello per le attività produttive efficiente e veloce

Un decreto del presidente della Repubblica (DPR n.160) del settembre 2010 ha introdotto una serie di novità che riguardano il SUAP: Sportello Unico Attività Produttive. Due mesi dopo questo decreto il comune di Scicli aveva già cominciato l’adeguamento del proprio SUAP per rispondere alle novità fissate dal decreto e venire in contro alle esigenze dei cittadini.

Con il mio assessorato sono intervenuto in maniera tempestiva per adeguare il SUAP del Comune snellendo le procedure introducendo la trasmissione online delle pratiche grazie alla posta certificata. Questo ha permesso di dare risposte immediate ai vari settori produttivi evitando le lungaggini burocratiche.

La nuova legge identifica nello Sportello Unico il soggetto pubblico per tutti i procedimenti che riguardano le attività produttive. Il servizio cura le procedure di semplificazione per la realizzazione di impianti produttivi, per il loro ampliamento, la ristrutturazione, la riconversione e per l'esecuzione di opere interne ai fabbricati. Identifica anche le aree destinate agli insediamenti produttivi in conformità ai criteri determinati dalla Regione.

Lo sportello unico per le attività produttive assicura l'accesso gratuito, anche per via telematica, ad un archivio che contiene l’elenco degli adempimenti necessari  per l’autorizzazione di impianti produttivi. Il servizio inoltre cura tutte le attività inerenti l'artigianato e l'industria presenti sul territorio, compreso il rilascio autorizzazioni amministrative.

Approfondimenti e stampa
Pagina Suap
Comune di Scicli
Il giornale di Ragusa

venerdì 27 aprile 2012

Fondo Ismea per un facile accesso al credito per le imprese agricole

La richiesta di credito per le aziende agricole sciclitane è più facile grazie all'accordo sottoscritto dal Comune di Scicli e la Società gestione fondi per l'agroalimentare dell'Ismea. Questo convenzione è uno degli atti a cui ho dedicato più attenzione durante il mio mandato da assessore allo Sviluppo economico del comune di Scicli. Grazie a questa convenzione, la SGFA e il Comune di Scicli potranno fare da garante fino all'80% del credito erogato. Questo facilita l'accesso al credito delle piccole imprese agricole che dovranno dare garanzie solo per un piccola percentuale.
Sempre più spesso ci ritroviamo a parlare dei problemi dell’agricoltura. Molto spesso le imprese agricole lamentano la difficoltà di accesso al credito.
Parlare dei motivi che hanno portato le banche a stringere la cinghia nei confronti delle imprese ci allontanerebbe dal problema, negli scorsi anni ho preferito cercare una soluzione per facilitare l’accesso al credito per le piccole o piccolissime imprese agricole del nostro territorio.

Le banche, regolate dall’accordo Basilea II, hanno fissato dei requisiti per avere finanziamenti che spesso somigliano più a delle barriere. Le banche concedono credito solo dietro “garanzie robuste” che sempre più spesso le nostre aziende non possono presentare.

Per superare questa difficoltà il Comune di Scicli, grazie all’impegno dell’Assessorato allo Sviluppo che ho avuto l’onere e l’onore di guidare negli scorsi anni, ha stipulato un accordo con l’SGFA*, società di proprietà dell’Ismea** e unico gestore del fondo nazionale di garanzia riservato alle imprese agricole.

L’accordo sottoscritto dal nostro Comune con l'Ismea, favorisce l’accesso al credito riservato alle aziende agricole. Il piccolo imprenditore potrà far richiesta di credito anche non avendo le garanzie richieste dall’istituto bancario perché la SGFA, che gode della garanzia dello Stato Italiano, farà da garante per il 70% del credito totale, così solo il restante 30% di garanzia dovrà essere concessa dall’impresa agricola.

Inoltre, l’Assessorato allo Sviluppo economico di Scicli ha proposto un Progetto Pilota Scicli. Il Comune di Scicli può così sostenere le aziende agricole del territorio che versano in una situazione di difficoltà di accesso al credito bancario e per questo scopo ha stanziato 200.000,00 euro.
Così, il Comune di Scicli insieme alla SGFA, possono garantire fino all’80% di garanzie alla banca convenzionata per l’erogazione di credito alle imprese agricole, attraverso la combinazione dell’uso della co-garanzia dei fondi nazionali di garanzia, di propri fondi consortili e dell’apposito fondo comunale.
                                      
I finanziamenti sono concessi alle imprese agricole che intendono realizzare di opere di miglioramento delle strutture produttive, l’acquisto di quote latte e di bestiame, ma anche opere destinate all’acquisto o al miglioramento di beni immobili. Hanno accesso al fono SGFA anche le aziende che intendono investire per migliorare la sicurezza dei lavoratori, acquistare nuove macchine, investire in innovazioni tecnologiche e ricerca o la valorizzazione dei prodotti.
                                                                                                                 
Il risultato finale è la concessione della garanzia per un certo e sicuro accesso al credito da parte dell’impresa agricola.

Rassegna stampa
Comune di Scicli
Ragusanews
Il giornale di Ragusa
Rtm
Impresa facile
Regione Sicilia


* Società di gestione fondi per l’agroalimentare
** Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare

lunedì 23 aprile 2012

Due centri commerciali naturali a Scicli: Siclis e Donnalucata

Negli scorsi anni, quando sono stato assessore allo sviluppo economico, mi sono occupato anche del settore commerciale. Scicli per caratteristiche urbane e sociali si presta molto bene alla costituzione di centri commerciali naturali.
In provincia di Ragusa, nel 2011, sono stati accreditati, da parte della Regione Sicilia, solo tre centri commerciali naturali: uno a Ragusa Ibla e ben due a Scicli.

Così, sono stati costituiti i consorzi di commercianti del centro commerciale naturale Siclis e di Donnalucata. Il primo è costitutito da ventotto commercianti, il secondo da venticinque. La scelta di riunirsi in consorzi e di lavorare insieme è un ottimo segnale per la nostra economia.

Ho puntato molto al riconoscimento di questi due centri commerciali naturali perché grazie a questi si potrà concorrere per raggiungere fondi europei pensati ad hoc per questi sistemi commerciali, si potranno ristrutturare e ammodernare i negozi, i loro front office e la loro presenza sul web. Inoltre, il riconoscimento diventa ancor più importante se visto alla luce della posizione strategica che i due centri commerciali naturali hanno in seno al Piano Commerciale predisposto dall'amministrazione comunale.

In un momento storico dominato dalla crisi economica i centri commerciali naturali rappresentano un modo di fare squadra, progettare il futuro e rinnovare il commercio.



                        Dalla Lettera di presentazione dei centri commerciali naturali

Lo “strumento” del Centro Commerciale Naturale si prefigge importanti finalità sia di carattere economico che di carattere sociale. Di carattere economico in quanto è una opportunità per incrementare i flussi economici delle singole attività, per esempio attraverso piani di marketing e di promozione integrate ed unitarie, attraverso la veicolazione con un unico brand delle iniziative promosse, attraverso, sostanzialmente, una regia unica che consente l’ottimizzazione delle risorse e la creazione di economie di scala (riduzione di costi comuni). Di carattere sociale in quanto questi tipi di intervento tendono ad animare aree, soprattutto i centri storici, che nel corso degli ultimi anni si sono visti “defraudare” della loro natura di centri di aggregazione territoriale, e dalla nascita dei grandi centri commerciali e da altre forme di aggregazione quali i social network.

Per questi fini e per il fatto che con la nascita del primo Centro Commerciale Naturale a Donnalucata si ha la possibilità di usufruire dei Fondi Comunitari che l’Unione Europea ci offre.
 
                        
Comunicato 1
Comunicato 2

domenica 22 aprile 2012

Un laboratorio chimico al servizio del settore agricolo

Manca solo l’aggiudicazione della gara e poi il laboratorio chimico agrario sarà operativo nei locali del mercato ortofrutticolo di Spinello. Non appena sarà completato l’iter per la gara e saranno attrezzati i laboratori e gli altri ambienti si potrà procedere al controllo e alle analisi sui prodotti agricoli direttamente all’interno de mercato ortofrutticolo.

Questo laboratorio sarà inoltre molto utile a tutti gli imprenditori agricoli perché potranno effettuare frequenti analisi ai terreni e alle acque. Capire se un terreno è ancora adatto a determinati tipi di coltivazione, con quali concimazioni intervenire è fondamentale per una produzione sana e di qualità. Lo stesso discorso vale per le acque. Tenerne sotto controllo i valori diventa necessario per tutti i tipi di coltivazioni, in special modo per coltivazioni fuori suolo o con tecnica idroponica.
Questi sono solo alcuni esempi, il laboratorio chimico agrario potrà fornire molti altri servizi al settore agricolo.

sabato 21 aprile 2012

I mercati contadini a Scicli, una splendida realtà

Ogni venerdì mattina la piazzetta di via Badiula viene invasa dai profumi e dai sapori dei prodotti dei nostri agricoltori. Il mercato dei contadini di Campagna amica, nato grazie all’impegno del mio assessorato e di Coldiretti, rappresenta un esempio virtuoso di filiera corta. Ci guadagnano tutti: i produttori possono vendere i loro prodotti senza intermediari e i consumatori possono acquistare ortofrutta, pane, olio o fiori a prezzi più bassi del 30%. 

Inoltre, la filiera corta garantisce una maggiore qualità grazie al rapporto diretto tra chi produce e chi consuma. I prodotti sono così a Km0 e si instaurano dei rapporti di fiducia tra consumatori e produttori.Caratteristica del mercato è, infatti, l’atmosfera di socialità e di convivialità che si respira  nei mercati contadini della Coldiretti.

I produttori agricoli che aderiscono al mercato fanno capo a Coldiretti, e hanno scelto di aderire ad un regolamento disciplinare volontario che prevede che la vendita avvenga con un preciso controllo dei prezzi praticati. In media si risparmia il 30% su ogni prodotto.
È stata una grande soddisfazione constatare che i consumatori hanno risposto in maniera molto positiva. Quando acquistiamo frutta o verdura siamo certi della provenienza, sappiamo cosa mangiamo e quello che spendiamo va a beneficio dei nostri concittadini.





venerdì 20 aprile 2012

Un centro servizi a Zagarone

Non appena sono stato nominato assessore allo Sviluppo economico mi sono occupato di un progetto per realizzare, con finanziamenti regionali, un centro servizi nella zona artigianale di Zagarone. Il progetto già  approvato, con un finanziamento di circa 1.200.000 euro, è stato già appaltato ed è pronto per essere realizzato. Questa importante struttura, fondamentale per l'area artigianale sarà realizzata senza pesare sul bilancio comunale.
  

Un milione e 200 mila euro per la zona artigianale

Nascerà un Centro Servizi all'interno della zona artigianale di contrada Zagarone a Scicli. A darne notizia è l'assessore allo sviluppo economico della giunta Venticinque Giorgio Vindigni, il quale ha reso noto come con delibera 6618, approvata nei giorni scorsi, la Giunta di Governo ha deciso di attingere alle economie del bando diramato nei mesi scorsi, autorizzando lo scorrimento della graduatoria.
Scicli entra così nei finanziamenti da cui era stata esclusa per un soffio in un primo momento e acquisisce il diritto a realizzare un Centro Servizi, a completamento dell'area, per un importo di un milione 200 mila euro. Si tratta di fondi del Fesr 2007/2013, impegnati proprio per la realizzazione o il completamento di Aree artigianali.

Un parcheggio vicino Villa Penna

I tanti residenti nell’area limitrofa alla Villa Penna sanno bene quanto sia necessaria un’aria di sosta per le auto. Tra i progetti Pist di cui mi sono occupato, e che la Regione Sicilia ha approvato, ce n'è riguarda un parcheggio che verrà realizzato nel quartiere Villa, all’altezza di via Mamiani e via Rattazzi. Il parcheggio, pubblico e all’aperto, sarà abbastanza grande per contenere le auto dei residenti e degli utenti che fruiranno della Villa Penna.

Considerando la situazione attuale del piano del traffico, e la previsione di un intervento globale di completamento dell’intero complesso architettonico di Villa Penna, che diventerà un centro culturale, la realizzazione del parcheggio assume un ruolo fondamentale, in quanto si prevede il collegamento diretto con la Villa Penna e il Convento dei Cappuccini.

I nuovi posti auto permetteranno di decongestionare il traffico del centro storico e di fruire con semplicità della Villa Penna. Un ulteriore aspetto da tenere in forte considerazione è lo stato di conservazione dell’area in cui si prevede la realizzazione del parcheggio, ad oggi completamente degradata e che presto sarà riqualificata e tornerà utile alla cittadinanza.

Tutti gli interventi si integreranno con il paesaggio circostante grazie alla sobrietà del progetto e alla scelta di materiali già presenti nel contesto. L’impianto di illuminazione pubblica sarà realizzato con lampioni di modesta altezza e con corpi illuminanti di ottima qualità e di piacevole design che caratterizzerà tutta la zona di intervento.

Costo totale dell'opera € 1.388.510
Finanziamento Pist € 1.188.510
Coofinanziamento pubblico € 200.000

giovedì 19 aprile 2012

Enti locali più efficienti con il Wimax

Scicli sarà coperta da rete Wimax, una rete internet a banda larga senza fili per l’interconnessione della pubblica amministrazione.
Saranno installati ponti radio per coprire il territorio e degli acces point negli edifici che utilizzeranno questa tecnologia per lo scambio di dati. Questo sistema permetterà agli edifici degli Enti locali di essere sempre connessi alla rete con grandi vantaggi in materia di scambio dati e informazioni.

Questo rende necessario un adattamento delle procedure che determinano il modus operandi degli Enti locali. Verranno migliorate le piattaforme di approvvigionamento elettronico, attivati sistemi di e-procurement e implementati le policy sulla sicurezza e sulla privacy

Gli Enti locali useranno massicciamente tecnologie digitali con grande risparmio economico e mireranno ad una maggior efficienza dei servizi grazie alla velocità delle procedure.

Costo totale dell'opera € 390.800
Finanziamento Pist € 340.800
Coofinanziamento pubblico € 50.000

Servizio di teleassistenza. I malati non saranno mai soli


Sempre più spesso accade che anziani, ammalati, diversamente abili e persone con le più disparate difficoltà si trovino isolati e incontrino difficoltà nel ricevere assistenza. Per venire incontro a questi bisogni ho presentato alla Regione Sicilia un progetto di teleassistenza basato su una piattaforma telematica che permetta alle persone che vivono situazioni di disagio di poter usufruire di assistenza direttamente a domicilio.
La somma necessaria per realizzare questo importante progetto di solidarietà e assistenza è di 226.548 euro, fondi che sono stati assegnati al nostro Comune all’interno dei progetti Pist.

Gli utenti che beneficeranno di questo servizio riceveranno un dispositivo molto semplice da usare e adatto ad ogni fascia d’età e grado di conoscenza tecnologica. Si tratta di un Set top box, una console che si connette alla Tv e permette l’interazione dell’utente con la postazione di controllo.
Grazie a questa tecnologia si potrà fornire assistenza, monitoraggio, soccorso e conforto.

Il Set top box sarà in grado di monitorare e rilevare la temperatura corporea, il respiro toracico, il battito cardiaco e la pressione arteriosa. I dati raccolti dai sensori vengono inviati all’ente che gestisce il servizio che potrà intervenire se necessario.

I servizi:
Teleassistenza e video consulto.
Un operatore potrà dare a distanza, grazie al supporto audio e video, una risposta immediata ai malati cronici, gli anziani e chiunque soffra di difficoltà motorie e necessiti di assistenza medica a domicilio grazie al rilevamento dei parametri fisiologici. Nel caso fosse necessario i referti sarebbero inviati al medico di base, in ospedale o ad altre strutture sanitarie. Il servizio Prontofarmaco, inoltre, permetterà di ricevere i necessari farmaci a casa in tempi rapidi.

Telesoccorso
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In maniera molto semplice e rapida si potrà richiedere soccorso, il sistema audio-video e i parametri fisiologici rilevati permetteranno all’operatore di valutare l’entità del problema e attivare il soccorso. L’allarme potrà essere lanciato manualmente dall’assistito o automaticamente se i valori biometrici rilevati dovessero segnalarne la necessità.

Teleconforto.
Supporto quotidiano di intrattenimento e informazione interattiva con accesso attraverso la rete internet al portale di informazione comunale e al portale dell’ente gestore.

Costo totale dell'opera € 226.548
Finanziamento Pist € 191.548
Coofinanziamento pubblico € 35.000

martedì 17 aprile 2012

L'asilo di Jungi, presto ristrutturato. Sarà sicuro e confortevole


L’asilo nido del quartiere Jungi è uno di quei posti in cui i nostri figli cominciano il loro processo di apprendimento. Il quartiere è oggi uno dei più popolosi quindi è facile immaginare quanto importante sia il ruolo che questa struttura riveste.
Lo stabile di via Pietro Nenni, dove l’asilo ha sede, è stato realizzato nel 1978, attualmente manca di tonachina sulle faccate esterne e nel passato è stato soggetto solo a piccoli interventi di manutenzione, soprattutto all’interno. In pratica, dopo quasi trentacinque anni, l’asilo conserva l’aspetto originario. Appare evidente la necessità di un intervento per renderlo sicuro e accogliente.

I nostri figli devono poter crescere, giocare e imparare in un luogo sicuro, funzionale e ospitale. Per queste ragioni, durante lo scorso mandato, in qualità di assessore allo Sviluppo economico ho predisposto, con i tecnici comunali, un progetto che prevede la ristrutturazione dell’asilo e l’adeguamento alle norme vigenti. Alla fine dei lavori, l’asilo sarà più sicuro è offrirà spazi più adeguati alla funzione formativa, garantendo spazi educativi accoglienti, gradevoli e confortevoli.

I lavori, che inizieranno fra qualche mese, interesseranno tutto il complesso architettonico, e mira a fornire ai bambini, una struttura educativa unica nel suo genere e diversa da tutte le altre realtà esistenti nel territorio comunale. Sarà un modello che favorirà la creazione di altre strutture architettoniche di qualità nel nostro comune.

I nostri figli potranno così crescere in un luogo sicuro e confortevole. Un asilo moderno, bello a vedersi che farà contenti i bambini ma anche noi genitori.

Costo totale dell'opera € 447.00
Finanziamento Pist € 382.000
Coofinanziamento pubblico € 65.000