Visualizzazione post con etichetta pist. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pist. Mostra tutti i post

venerdì 20 aprile 2012

Un parcheggio vicino Villa Penna

I tanti residenti nell’area limitrofa alla Villa Penna sanno bene quanto sia necessaria un’aria di sosta per le auto. Tra i progetti Pist di cui mi sono occupato, e che la Regione Sicilia ha approvato, ce n'è riguarda un parcheggio che verrà realizzato nel quartiere Villa, all’altezza di via Mamiani e via Rattazzi. Il parcheggio, pubblico e all’aperto, sarà abbastanza grande per contenere le auto dei residenti e degli utenti che fruiranno della Villa Penna.

Considerando la situazione attuale del piano del traffico, e la previsione di un intervento globale di completamento dell’intero complesso architettonico di Villa Penna, che diventerà un centro culturale, la realizzazione del parcheggio assume un ruolo fondamentale, in quanto si prevede il collegamento diretto con la Villa Penna e il Convento dei Cappuccini.

I nuovi posti auto permetteranno di decongestionare il traffico del centro storico e di fruire con semplicità della Villa Penna. Un ulteriore aspetto da tenere in forte considerazione è lo stato di conservazione dell’area in cui si prevede la realizzazione del parcheggio, ad oggi completamente degradata e che presto sarà riqualificata e tornerà utile alla cittadinanza.

Tutti gli interventi si integreranno con il paesaggio circostante grazie alla sobrietà del progetto e alla scelta di materiali già presenti nel contesto. L’impianto di illuminazione pubblica sarà realizzato con lampioni di modesta altezza e con corpi illuminanti di ottima qualità e di piacevole design che caratterizzerà tutta la zona di intervento.

Costo totale dell'opera € 1.388.510
Finanziamento Pist € 1.188.510
Coofinanziamento pubblico € 200.000

lunedì 16 aprile 2012

Parco di Chiafura tra memoria e turismo

Uno dei progetti Pist più importanti riguarda il completamente del Museo di Chiafura. Il quartiere rupestre con le sue grotte, abitate fino ai primi anni Sessanta,  rappresenta una parte importante della storia di Scicli, ma è anche un sito archeologico di straordinaria bellezza. Già alla fine del 1700 il viaggiatore francese Jean Houel ne aveva notato le grandi potenzialità turistiche. Nei decenni scorsi altri importanti personaggi hanno percorso i ripidi sentieri del colle per visitare le grotte, ricordiamo Pasolini, Primo Levi e Guttuso su tutti.
 

Presto il parco museo potrà prendere forma e tornare ad avere un ruolo importante per la città. Infatti, il progetto che il mio assessorato ha presentato alla Regione Sicilia è stato approvato ed è stato assegnato un finanziamento pari a 3.800.000 euro (il costo totale dell'opera sara di 4.300.000 euro). Con questa somma si potranno mettere in sicurezza tutte le grotte, realizzare un museo dell'artigianato e dei mestieri, un parco degli aromi, alcune grotte potranno ospitare mostre e altre installazioni e tutta l'area sarà accessebile e fruibile anche grazie ad un ascensore che ne faciliterà l'accesso.

Il parco di Chiafura rappresenta il recupero di una parte importante della storia del nostro paese e una nuova perla nella nostra offerta turistica.
  
Giorgio Vindigni  

Di seguito una sintesi del progetto.  


Progetto Museo di Chiafura: "completamento degli interventi di recupero e riqualificazione delle grotte del quartiere rupestre di Chiafura per una innovativa fruizione". Questo progetto mira alla salvaguardia delle grotte di Chiafura e degli edifici fatiscenti in via Timponello, proprio a ridosso delle famose grotte. Questi spazi verranno destinati ad uso museale, ricettivo, artigianale, di servizio e commerciale.
 
L'idea è quella di realizzare una musealizzazione all’aperto, pratica molto diffusa ed apprezzata per valorizzare aree di interesse storico-archeologico ed antropologico. In questa maniera sarà possibile vivere, interpretare e comprendere il parco di Chiafura con le sue grotte, le tradizioni e la sua importante storia. Alcune grotte ospiteranno il museo dell'artigianato e dei mestieri, altre, per motivi di sicurezza, saranno visitabili solo dall'esterno, altre ancora potranno ospitare altre esposizioni museali.

In tutto il percorso, caratterizzato da sette livelli che si arrampicano per la collina, saranno installati pannelli didattici che illustreranno la storia del quartiere di Chiafura. Lungo i sentieri del colle verranno creati degli impianti arboreri creando così un Parco degli aromi. Le specie saranno scelte tra quelle autoctone, tra queste vanno sicuramente citate l'alloro, l'oleandro, l'albicocco, il melograno, il mandorlo, il carrubo e altri arbusti aromatici tipici della zona. Anche in questo caso, dei pannelli illustrativi garantiranno le necessarie informazioni al turista.

Infine, per agevolare l'accesso alle grotte, il progetto prevede la costruzione di un ascensore che da via Guadagna permette di raggiungere via Timponello. Questo collegamento permetterà al turista di arrivare con facilità alla reception del parco, ma sarà uno strumento di servizio utile anche in casi di emergenza.
 

Tutti gli interventi saranno eseguiti con materiali e tecnologie a basso impatto visivo e rispettosi della storia del luogo. Passeggiare per i sentieri di Chiafura significherà immergersi nella storia di una parte di Scicli. 

Approfondimenti e stampa