giovedì 29 novembre 2012

Tutti i dati del bilancio consuntivo 2011 e del bilancio di previsione 2012, settore per settore

Di seguito tutti i dati a confronto del bilancio consuntivo 2011 e del bilancio di previsione 2012, delibera di Giunta Comunale n. 118 del 16/11/12, dettagliati settore per settore.

Il bilancio consuntivo (o rendiconto) è il documento predisposto dalla giunta comunale ed approvato dal consiglio, nel quale sono certificate le entrate e le spese sostenute dall'Ente nell'esercizio finanziario dell’anno cui si riferisce.

Il bilancio di previsione, invece, è il documento di pianificazione economica e di programmazione politica predisposto dalla giunta che raccoglie e coordina le richieste dei singoli assessori, ciascuno per la parte di sua competenza, che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale.










Segue link al pdf del file in oggetto:



domenica 18 novembre 2012

Servizio di Educativa Domiciliare a favore di persone non autosufficienti - Distretto Socio Sanitario n.45


In tutti i comuni del Distretto Socio Sanitario n. 45 sarà espletato nell’arco di 3 anni, il servizio di “Educativa Domiciliare” a favore di persone che vivono in condizioni di non autosufficienza temporanea o permanente. Come tutti i servizi programmati ai sensi della legge 328/2000 non si prevede alcuna compartecipazione economica.

Il servizio di “Educativa Domiciliare” è rivolto a persone anziane, adulte e minori residenti nei Comuni del Distretto Socio Sanitario n. 45, che vivono in condizioni di non autosufficienza fisica, psichica, sensoriale o plurima temporanea o permanente, con assenza o inadeguatezza di supporto familiare rispetto al bisogno socio-assistenziale.

Per leggere il testo integrale dell'avviso, cliccare sul seguente link:

Avviso Piano di Zona 2010-2012 - Servizio di “Educativa Domiciliare” a favore di persone che vivono in condizioni di non autosufficienza temporanea o permanente

Il link al sito del Comune di Scicli dove è stato pubblicato l'avviso:

Sito Comune di Scicli- Consultazione Atti - Avviso pubblico per interventi di educativa domiciliare - Piano di Zona 2010/2012

La Regione riconosce la calamità naturale per le piogge del marzo 2012


L'Assessorato alle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Siciliana, con un fax inviato il 07/11/12 a tutti i comuni della Provincia di Ragusa, comunica che è stato emanato il Provvedimento di riconoscimento di eccezionale calamità naturale per le Piogge alluvionali dal 09 al 12 marzo 2012 in Provincia di Ragusa (Decreto Ministeriale del 18/10/2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 30/10/2012 n.254).




Le relative domande di aiuto, da parte degli imprenditori agricoli e degli Enti interessati,potranno essere fatte pervenire all'Ufficio dell'assessorato entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data di pubblicazione del suddetto Provvedimento ministeriale nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

La domanda di aiuto, redatta in conformità al modello, allegato alla Circolare n.1 del 19/01/2006, disponibile presso il sito dell’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste.


Segue il link al testo integrale della fax della Regione con tutte le indicazioni per chiedere i risarcimenti per danni subiti, con il dettaglio dei lotti interessati: 

venerdì 16 novembre 2012

Rinviata l'approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche


Nella seduta del Consiglio Comunale di Scicli di mercoledì 14/11/12, era in discussione un importantissimo punto: il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, il quale é un documento fondamentale, perché definisce gli investimenti ipotizzati dall’Amministrazione comunale sul proprio territorio
Quando si è passati alla trattazione del punto all’ordine del giorno sul Piano Triennale, la Giunta ha presentato due emendamenti alla proposta di delibera, i quali erano privi di parere tecnico, come specificato dal Segretario e dall’Ing. Pisani.
Per cui, su proposta del Consigliere Venticinque, si è votato il rinvio del punto al prossimo consiglio comunale utile.
Tale votazione ha prodotto il rinvio del punto con 9 favorevoli e 8 contrari.

“Smart Cities”, un’opportunità di sviluppo per la città



“Smart Cities” è un’iniziativa promossa dall’Unione Europea  che si pone l’obiettivo strategico di migliorare la qualità della vita degli abitanti delle aree urbane, attivando investimenti per incrementare l’efficienza energetica delle città.
La "vision" dell'iniziativa Smart Cities è di trasformare le aree urbane in un ambiente accogliente per i cittadini e per le imprese, rafforzando sia la dotazione infrastrutturale che il capitale culturale, ambientale e sociale delle città.
Una città smart è uno spazio urbano, ben diretto da una politica lungimirante, che affronta la sfida che la globalizzazione e la crisi economica pongono in termini di competitività e di sviluppo sostenibile con un’attenzione particolare alla coesione sociale, alla diffusione e disponibilità della conoscenza, alla creatività, alla libertà e mobilità effettivamente fruibile, alla qualità dell’ambiente naturale e culturale.

sabato 10 novembre 2012

Si ritorni alla buona politica fatta di regole e democrazia - I rappresentanti istituzionali non decidano di testa propria



La politica oggi è coperta da un discredito senza precedenti, paragonabile forse ai primi anni ‘90, quando la Prima Repubblica cadeva miseramente dopo i colpi della magistratura inquirente e dalle cui indagini emergeva una classe politica corrotta e improduttiva.
Oggi, in tempi di pesante crisi, ritornano gli scandali e prendono piede fenomeni populistici e demagogici come il movimento di Grillo. Dalle ultime elezioni regionali emerge un dato davvero deprimente per la nostra terra: un tasso di astensionismo senza precedenti, un consenso vasto per i grillini che si pongono all’opposizione di tutti, quindi privi di una progettualità di governo.
La situazione è resa ancora più difficile dai pesanti tagli previsti dal governo nazionale, che vanno a colpire, a cascata, gli enti locali che si trovano a vivere una condizione economico-finanziaria drammatica, che non permette una serena pianificazione dell’azione amministrativa, ridotta alla gestione di tagli ai servizi e di spese da onorare tra mille ristrettezze.
Queste difficoltà sono presenti, ovviamente, anche nel nostro Comune. Enormi difficoltà hanno accompagnato la redazione del Bilancio di Previsione. Non si pagano regolarmente i dipendenti da mesi. Le famiglie dei comunali sono in estrema difficoltà, come anche l’intera popolazione che vive quotidianamente disagi e disservizi a causa di una macchina amministrativa non oleata, dove non ci sono soldi per nulla. I creditori non soffrono di meno, spesso costretti a licenziare a causa di spettanze che aspettano di essere saldate da mesi (e, in alcuni casi, da anni) per servizi resi al Comune.
Ritengo che, in una situazione di assoluta fragilità complessiva del sistema politico, non si possa assolvere ad una gestione della cosa pubblica affidata a consiglieri ed assessori che assumono scelte in maniera personale ed improvvisata, senza il supporto delle segreterie di partito. Oggi più che mai, c’è bisogno di ritornare alla buona politica, fatta di regole e di meccanismi democratici, in cui i problemi sono affrontati dai partiti che si sono assunti la responsabilità di governo (e che sono legittimati a farlo dal voto popolare). Nessun assessore o consigliere deve sentirsi autorizzato ad assumere scelte per “emanazione divina”, ogni consigliere e ogni assessore è “strumento” e portavoce di un partito, ogni problematica deve essere portata dentro i partiti, discussa, sviscerata e, a seguito di un dibattito tra gli organismi politici interni preposti a tale ruolo, si assumono a maggioranza delle soluzioni che il rappresentante istituzionale deve rappresentare dentro il Palazzo, in quanto portavoce di un sentire diffuso da parte del partito o movimento politico di appartenenza. Questa cosa misteriosa si chiama democrazia, si chiama buona politica. Diversamente, ognuno decide di testa propria e non si va da nessuna parte, generando liti ed incomprensioni utili a nessuno. Men che meno alla comunità che si vuole servire e rappresentare.

Scicli e il Piano Strategico




La pianificazione strategica è un metodo che consiste nella costruzione condivisa di una visione della città intesa come percorso che individua alternative e compie scelte, e su queste fa convergere gli sforzi, le azioni e gli investimenti di una pluralità di attori, locali ed extralocali.
Alla costruzione della visione della città partecipano, su un piano di pari dignità e in un'ottica di cooperazione, cittadini, imprese, associazioni, amministrazioni pubbliche. In pratica tutte le espressioni delle diverse realtà e dei diversi settori della società civile.
È un processo partecipato di periodo medio-lungo, appartiene alla città nella sua pluralità e non soltanto al Comune, costituisce uno strumento concreto, basato su linee di azione e progetti per spingere la città a guardare fuori di sé, per costruire coalizioni di interessi per lo sviluppo.
Il Piano strategico è uno strumento fondamentale per accompagnare e sostenere la crescita di una città e alla ricerca di una nuova vocazione in una fase di forte cambiamento. Scicli oggi si trova in una condizione simile dovendo ridare vivacità al processo di trasformazione degli ultimi decenni  dentro una fase assai critica dell’economia mondiale.
Rappresenta una concreta opportunità per diversi ordini di ragioni:
-          per città in transizione e quindi con necessità di riposizionamento strategico;
-          per città che intendono avviare una riflessione sulla propria identità e ritrovare una vocazione/nuovo ruolo territoriale;
-          per gestire cambiamenti di scenario socio-economico e valorizzare gli elementi di eccellenza sviluppando sinergie inedite;
-          per superare la dimensione “auto centrata” e competere a livello regionale, nazionale, europeo;
-          per cercare nuovi interlocutori e nuove interlocuzioni con la società civile;
-          per superare i limiti della frammentazione decisionale
-          per definire e veicolare un’immagine condivisa della città.
Il Piano strategico si inserisce in un ampio percorso di revisione degli strumenti nazionali ed europei di programmazione che propone una nuova forma di attenzione al territorio e alle sue specializzazioni, attuali e potenziali, come dimensioni fondamentali delle politiche per la crescita economica e l’inclusione sociale.
Questo percorso di revisione attraversa diverse questioni aperte a proposito delle politiche pubbliche di programmazione territoriale, nelle quali una riflessione centrale è costituita dalla ricerca di una nuova identità per la questione urbana, a partire dal ruolo delle città nelle dinamiche di crescita della realtà regionale. Si creano nuove occasioni di coordinamento e di intesa, frutto della scoperta di reciproche convenienze e del raggiungimento di dimensioni di scala più competitive. La pianificazione strategica come strumento per la crescita della città consente di costruire un modello flessibile e condiviso in grado di promuovere le eccellenze e le potenzialità latenti sul territorio sfruttando il nuovo quadro nazionale ed europeo fondato sulla programmazione condivisa sia tra livelli di governo che tra soggetti sociali  e sulla specializzazione territoriale.