martedì 17 aprile 2012

Ippoturismo e ippoterapia a Scicli

La passione degli sciclitani per i cavalli è nota. La Cavalcata di San Giuseppe è sicuramente il momento in cui questa passione emerge con più intensità. Il cavallo è strettamente legato alla nostra storia e alle nostre tradizioni, e non solo per la già citata Cavalcata, o per i carretti siciliani. Penso anche al ruolo che cavalli e muli hanno avuto nel tempo, quando i nostri nonni li usavano come mezzi di trasporto o animali da soma per coltivare i campi.

Oggi, a fronte di una grande passione, Scicli non ha strutture adeguate per ospitare questi animali o manifestazioni ad essi legate. Per questo ho pensato ad un progetto che prevede la realizzazione di aree di sosta attrezzate per cavalli lungo dei percorsi in cui sarà possibile praticare ippoturismo escursionistico.

Il percorso ippoturistico permetterà di passeggiare a cavallo e godere dei magnifici scorci del paesaggio sciclitano che nella vita di tutti i giorni o quando viaggiamo in auto non notiamo.
Il punto centrale del percorso sarà un'area attrezzata, è prevista una struttura per l’ippoterapia e altri servizi per la riproduzione equina e l’ipposorveglianza. Nello specifico verranno costruiti locali ricreativi e servizi igienici, box per cavalli con annesso fienile, un locale per il custode, dei paddok, un tondino e ovviamente un parcheggio.

Questa struttura a servizio dei tanti amanti dei cavalli avrebbe il merito di offrire un nuovo modo di fruire del paesaggio naturale. Verrebbe così valorizzato il paesaggio e ampliata l’offerta turistica. Si offrirebbero nuove opportunità di svago per i cittadini e favorite nuove attività per soggetti portatori di handicap. Inoltre, la struttura permetterebbe di reinserire un specie equina locale in via di estinzione, la razza Persano.

L’intervento previsto, mira fondamentalmente, a valorizzare le immense risorse paesaggistiche e naturalistiche di cui dispone il territorio di Scicli, con l’obiettivo fondamentale di accrescere l’interesse turistico per una fruizione più diretta e approfondita del territorio comunale, nonché a stimolare l’interesse per il cavallo. Altro obiettivo è l’estensione del controllo del territorio con l’ippovigilanza (polizia municipale a cavallo) per il raggiungimento dei luoghi più inaccessibili.

Costo totale dell'opera € 570.000
Finanziamento Pist € 440.000
Coofinanziamento privato € 50.000
Coofinanziamento pubblico € 80.000

L'asilo di Jungi, presto ristrutturato. Sarà sicuro e confortevole


L’asilo nido del quartiere Jungi è uno di quei posti in cui i nostri figli cominciano il loro processo di apprendimento. Il quartiere è oggi uno dei più popolosi quindi è facile immaginare quanto importante sia il ruolo che questa struttura riveste.
Lo stabile di via Pietro Nenni, dove l’asilo ha sede, è stato realizzato nel 1978, attualmente manca di tonachina sulle faccate esterne e nel passato è stato soggetto solo a piccoli interventi di manutenzione, soprattutto all’interno. In pratica, dopo quasi trentacinque anni, l’asilo conserva l’aspetto originario. Appare evidente la necessità di un intervento per renderlo sicuro e accogliente.

I nostri figli devono poter crescere, giocare e imparare in un luogo sicuro, funzionale e ospitale. Per queste ragioni, durante lo scorso mandato, in qualità di assessore allo Sviluppo economico ho predisposto, con i tecnici comunali, un progetto che prevede la ristrutturazione dell’asilo e l’adeguamento alle norme vigenti. Alla fine dei lavori, l’asilo sarà più sicuro è offrirà spazi più adeguati alla funzione formativa, garantendo spazi educativi accoglienti, gradevoli e confortevoli.

I lavori, che inizieranno fra qualche mese, interesseranno tutto il complesso architettonico, e mira a fornire ai bambini, una struttura educativa unica nel suo genere e diversa da tutte le altre realtà esistenti nel territorio comunale. Sarà un modello che favorirà la creazione di altre strutture architettoniche di qualità nel nostro comune.

I nostri figli potranno così crescere in un luogo sicuro e confortevole. Un asilo moderno, bello a vedersi che farà contenti i bambini ma anche noi genitori.

Costo totale dell'opera € 447.00
Finanziamento Pist € 382.000
Coofinanziamento pubblico € 65.000

lunedì 16 aprile 2012

Installare impianti fotovoltaici con i G.a.s. Il risparmio è assicurato

Un'importante iniziativa del Comune di Scicli e dell'assessorato allo Sviluppo economico riguarda le energie alternative e i G.A.S, gruppi di acquisto solare. Per favorire la diffusione di piccoli impianti di energia solare fotovoltaica e termica si è pensato di suggerire la strada della collaborazione tra cittadini. Nascono così i Gruppi di acquisto solare. 

L'idea è quella di mettere insieme diversi soggetti interessati ad istallare impianti di energia pulita. L'unione di più soggetti garantisce delle forti economie, portando ad un risparmio dei costi per l'istallazione di impianti termici o fotovoltaici. Il Gruppo di Acquisto Solare raggruppa le famiglie, i condomini, le imprese interessate ad istallare un impianto solare termico o fotovoltaico e, grazie all'esperienza di Legambiente, offre alle aziende del territorio la possibilità di presentare un'offerta per prodotto e servizi chiavi in mano sulla base di rigide regole e richieste tecniche scrupolose. 

I vantaggi dei GAS sono l'abbattimento del costo del 20-30%, migliori garanzie, elevata qualità del prodotto, convenzioni con istituti assicurativi e bancari, manutenzione e pratiche amministrative comprese. Il GAS riveste particolare interesse per le aziende agricole che, per impianti fotovoltaici fino a 30 kw, potranno cumulare agli sconti ottenibili tramite il gruppo d'acquisto anche un contributo a fondo perduto del 40% senza rinunciare al conto energia attraverso la misura 311 del Piano di Sviluppo Rurale.

Nel link che segue potrete trovare i recapiti telefonici dell'ufficio Sviluppo economico e dei documenti che spiegano nel dettaglio come aderire e quali sono i vantaggi. http://www.comune.scicli.rg.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/183

Porti a secco su tutta la costa

Le infrastrutture portuali sono carenti e poco adatte alle esigenze del nostro territorio. Per queste ragioni ho ritenuto necessario lavorare per la realizzazione di porti a secco, o porti elastici, nelle nostre borgate. Anche questi progetti sono stati presentati e approvati dalla Regione Sicilia.
Sono interventi infrastrutturali di grande rilevanza, l’obiettivo è quello di realizzare un sistema di porti a secco lungo la nostra costa per migliorare i servizi nautici che sono già presenti. I primi a beneficiarne sarebbero i numerosi pescatori insieme ad una utenza turistica.

In totale sono otto gli interventi che interesseranno tutto il litorare del nostro comune. Nasceranno porti a secco in C.da Pisciotto, a Donnalucata, Playa Grande, Micenci-Bruca, Cava d’Aliga, Sampieri, Costa di carro e contrada Corvo. Il progetto pone le basi per una rinascita del settore nautico locale, che vanta un’antica tradizione nel campo della pesca. L’insieme dei progetti crea un sistema infrastrutturale che integra e migliora, la rete di porti occasionali e poco efficienti presenti lungo il litorale.

Questo genere di porti sono costituiti da un’area parcheggio a terra di circa 1000 mq e potrà ospitare barche fino aglio 8 metri. Per movimentare le barche e spostarle dalla terra al mare ci sarà un muletto-gru. 

Costo totale dell'opera € 2.400.000
Finanziamento Pist € 800.000
Coofinanziamento privato € 1.600.000

Parco di Chiafura tra memoria e turismo

Uno dei progetti Pist più importanti riguarda il completamente del Museo di Chiafura. Il quartiere rupestre con le sue grotte, abitate fino ai primi anni Sessanta,  rappresenta una parte importante della storia di Scicli, ma è anche un sito archeologico di straordinaria bellezza. Già alla fine del 1700 il viaggiatore francese Jean Houel ne aveva notato le grandi potenzialità turistiche. Nei decenni scorsi altri importanti personaggi hanno percorso i ripidi sentieri del colle per visitare le grotte, ricordiamo Pasolini, Primo Levi e Guttuso su tutti.
 

Presto il parco museo potrà prendere forma e tornare ad avere un ruolo importante per la città. Infatti, il progetto che il mio assessorato ha presentato alla Regione Sicilia è stato approvato ed è stato assegnato un finanziamento pari a 3.800.000 euro (il costo totale dell'opera sara di 4.300.000 euro). Con questa somma si potranno mettere in sicurezza tutte le grotte, realizzare un museo dell'artigianato e dei mestieri, un parco degli aromi, alcune grotte potranno ospitare mostre e altre installazioni e tutta l'area sarà accessebile e fruibile anche grazie ad un ascensore che ne faciliterà l'accesso.

Il parco di Chiafura rappresenta il recupero di una parte importante della storia del nostro paese e una nuova perla nella nostra offerta turistica.
  
Giorgio Vindigni  

Di seguito una sintesi del progetto.  


Progetto Museo di Chiafura: "completamento degli interventi di recupero e riqualificazione delle grotte del quartiere rupestre di Chiafura per una innovativa fruizione". Questo progetto mira alla salvaguardia delle grotte di Chiafura e degli edifici fatiscenti in via Timponello, proprio a ridosso delle famose grotte. Questi spazi verranno destinati ad uso museale, ricettivo, artigianale, di servizio e commerciale.
 
L'idea è quella di realizzare una musealizzazione all’aperto, pratica molto diffusa ed apprezzata per valorizzare aree di interesse storico-archeologico ed antropologico. In questa maniera sarà possibile vivere, interpretare e comprendere il parco di Chiafura con le sue grotte, le tradizioni e la sua importante storia. Alcune grotte ospiteranno il museo dell'artigianato e dei mestieri, altre, per motivi di sicurezza, saranno visitabili solo dall'esterno, altre ancora potranno ospitare altre esposizioni museali.

In tutto il percorso, caratterizzato da sette livelli che si arrampicano per la collina, saranno installati pannelli didattici che illustreranno la storia del quartiere di Chiafura. Lungo i sentieri del colle verranno creati degli impianti arboreri creando così un Parco degli aromi. Le specie saranno scelte tra quelle autoctone, tra queste vanno sicuramente citate l'alloro, l'oleandro, l'albicocco, il melograno, il mandorlo, il carrubo e altri arbusti aromatici tipici della zona. Anche in questo caso, dei pannelli illustrativi garantiranno le necessarie informazioni al turista.

Infine, per agevolare l'accesso alle grotte, il progetto prevede la costruzione di un ascensore che da via Guadagna permette di raggiungere via Timponello. Questo collegamento permetterà al turista di arrivare con facilità alla reception del parco, ma sarà uno strumento di servizio utile anche in casi di emergenza.
 

Tutti gli interventi saranno eseguiti con materiali e tecnologie a basso impatto visivo e rispettosi della storia del luogo. Passeggiare per i sentieri di Chiafura significherà immergersi nella storia di una parte di Scicli. 

Approfondimenti e stampa


sabato 14 aprile 2012

Condivisione di idee e partecipazione

Nel post precedente ho elencato i 13 progetti Pist che sono stati ammessi al finanziamento da parte della Regione Sicilia. Sono interventi e infrastrutture importanti per il nostro territorio e la nostra economia. Questi progetti, nati anche grazie al grande impegno dei tecnici comunali, sono il frutto di una pianificazione strategica importante.
 

Il piano strategico Terre iblee, mare e monti è stata la nostra guida. Ci siamo impegnati affinché gli spunti venuti fuori da questo grande progetto di condivisine di idee potesse diventare realtà.
Il piano strategico non coinvolge solo il nostro comune, ma anche i comuni di Chiaramonte, Giarratana, Monterosso e Ragusa, che ha il ruolo di capofila. Sono stati tanti gli incontri e i tavoli tecnici a cui abbiamo preso parte, alla fine le linee di intervento selezionate sono state:
  • infrastrutture, mobilità e sviluppo urbano
  • turismo, ambiente e cultura,
  • sistema produttivo, filiere agricole e sviluppo rurale
  • politiche di welfare.
La vision che è venuta fuori dal documento finale del piano strategico non è nata solo dallo sforzo di politici, tutt'altro. Durante gli incontri ho avuto il piacere di poter ascoltare docenti universitari, tecnici, artisti, imprenditori ed esperti di ogni campo. Alla fine, quando il piano è stato stilato il ruolo dei politici è stato quello di fare in modo che il piano si potesse realizzare.
I progetti Pist di cui vi ho parlato sono gli interventi che abbiamo scelto per tradurre in realtà la vision del piano strategico.


Sono convinto che sia questo il compito di un buon amministratore. L'ho già fatto e voglio continuare a farlo. Voglio riproporre i tavoli tecnici, voglio continuare ad ascoltare la gente comune e gli esperti, poi voglio tradurre in azioni le decisioni che abbiamo preso insieme. La condivisione di idee è la soluzione a molti problemi.


Approfondisci
Piano strategico Terre iblee, Mare e monti Comune di Ragusa

La vision e la mission del piano strategico Terre Iblee, Comune di Scicli
Articolo Ragusanews

venerdì 13 aprile 2012

Progetti Pist, 13 opportunità di sviluppo

Negli anni in cui sono stato assessore alla Programmazione, il Comune di Scicli  ha presentato diversi progetti in merito al Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (Pist) cooalizione e-Hyblae, insieme ai comuni di Ispica, Pozzallo e a quello capofila di Modica. Mi sono speso personalmente per questi progetti e per raggiungere i necessari finanziamenti per realizzarli.

Sono 13 i progetti che hanno avuto il via libera dalla Regione Sicilia. Tra questi, due li considero particolarmente importanti perché interessano due settori strategici per la nostra economia: l’agricoltura e il turismo. Per il settore agricolo abbiamo pensato al Centro polifunzionale di Donnalucatache nascerà nella struttura del Mercato Esa di Spinello, dal punto di vista turistico abbiamo invece pensato al quartiere rupestre di Chiafura.


L’elenco completo dei progetti prevede:
Completamento degli interventi direcupero e riqualificazione delle grotte del quartiere rupestre di Chiafura peruna innovativa fruizione, con annesso un Parco degli Aromi e la realizzazionedi un Ascensore di accesso al quartiere e al Colle San Matteo.

Utilizzazione strutture del Mercato del fiore in C.da Spinello con annessocentro servizi polifunzionale per il settore agricolo del territorio  delPIST e mostra mercato, degustazione dei prodotti tipici eno-gastronomicilocali.

Piano per l'internazionalizzazione delle produzioni agro-ortofloricole.

Adeguamento di sentieri esistenti sul percorso  " Elio Vittorini" che collega i colli di Scicli: Croce, S. Matteo e Spana.

Creazione di una rete che colleghi le strutture dislocate sul territorio e l'utente permettendo alle persone in stato di disagio di usufruire mediantepiattaforma di teleassistenza di servizi a domicilio.

Completamento del convento dei Cappuccini con recupero della chiesa annessa edi Villa Penna per la creazione di un laboratorio culturale, di artecontemporanea e attività musicali e teatrali.


Ristrutturazione e riqualificazione Asilo Nido nel quartiere di Jungi.

Realizzazione parcheggi in prossimità della Villa Penna.

Realizzazione parcheggio in Via Lentini nella frazione di Donnalucata.

Realizzazione rete di telecomunicazioni con tecnologia radio Wi.Max perinterconnessione con la Pubblica amministrazione, con adattamento delleprocedure e processi ed il rafforzamento dei sistemi oggi utilizzati.

Realizzazione di Porto a secco e/o Parco Boa e/o Porto elastico  nellaborgata di Donnalucata, Playa grande, litoranea Micenci Bruca, Cava d'Aliga,Sampieri, arenile Costa di Carro, c.da Corvo e c.da Pisciotto.

Attivazione di ippoturismo escursionistico e ippoterapia con la realizzazionedi aree di sosta attrezzate e percorsi naturalistico-paesaggistici.

Realizzazione parcheggio in fregio alla Via Vasco da Gama nel quartiere di S. Nicolò.