domenica 20 gennaio 2013

Scicli, invito a presentare idee progettuali da proporre a finanziamento pubblico


L'Amministrazione comunale di Scicli ha emanato un avviso con cui si chiedono candidature di nuovi progetti per l’acquisizione di risorse finanziarie a valere su bandi Comunitari, nazionali e regionali per favorire lo sviluppo economico di Scicli. 
I termini scadono il 30 aprile. I candidati possono presentare istanza mediante posta certificata a protocollo@pec.comune.scicli.rg.it. 

Segue il testo integrale dell'avviso emesso dal Comune di Scicli:

Scicli, invito a presentare idee progettuali da proporre a finanziamento pubblico

Segue link diretto al sito del Comune:

http://www.comune.scicli.rg.it/flex/FixedPages/IT/ConsultazioneAtti.php/L/IT/P/3/SEI/YTo0OntzOjY6Ijp3aGVyZSI7YToxOntzOjEwOiJQdWJibGljYXRvIjtpOjE7fXM6NDoiOm9ieSI7YToxOntzOjE3OiJEVFB1YmJsaWNhemlvbmVEYSI7czo0OiJERVNDIjt9czo4OiI6Y3VycGFnZSI7aTo0O3M6OToiOnBhZ2VzaXplIjtpOjEwO30%3D

Regione Sicilia: nasce un ufficio speciale per ridurre i tempi della burocrazia


La giunta Crocetta, nell’ottica della semplificazione dei tempi (notoriamente biblici) della burocrazia regionale, sta lavorando per offrire una risposta concreta ed operativa: la creazione di un ufficio speciale taglia-tempi.
Un organismo in grado di rilasciare un’autorizzazione a un  imprenditore che chiede un finanziamento in non più di tre mesi o, almeno, garantirgli in più di 90 giorni una risposta certa sui tempi necessari affinchè la sua richiesta vada a buon fine.
Secondo la pianificazione della Regione, questo ufficio per la trasparenza e la semplificazione, sarà composto da una trentina di funzionari, almeno due per assessorato.
Non un semplice sportello dunque, ma un ufficio che consentirà a tutti i siciliani di avere un unico punto di riferimento per presentare istanze, ma anche per controllare l’operato dell’amministrazione.
L’atto di indirizzo per la costituzione del nuovo organismo è stato approvato all’unanimità dalla Giunta il 17 gennaio.
“Condivido in pieno il percorso avviato dal governatore Crocetta – dichiara Giorgio Vindigni – all’insegna della trasparenza e della semplificazione burocratica. Un atto concreto, una scelta coraggiosa ed innovativa, messa in campo dalla buona politica del fare. Un percorso arduo ma non impossibile, necessario alla modernizzazione della nostra macchina burocratica, venendo incontro alle esigenze pratiche di cittadini ed imprenditori”.
“La miglior risposta – conclude Vindigni – che può dare la giunta regionale ai suoi detrattori: fatti concreti, lasciando le dissertazioni ideologiche ad altri”.


domenica 13 gennaio 2013

Avviso pubblico per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2013-2015

COMUNE DI SCICLI
Provincia di Ragusa
Settore Finanze e Tributi



IL CAPO SETTORE

Visti:

- gli articoli dal n. 234 al n. 241 del Testo Unico Enti Locali, D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 e ss.mm.ii., concernenti la Revisione Economico Finanziaria degli Enti Locali ;
- l'art. 57 della L.R. n. 48 del 11/12/1991 e ss.mm.ii. che disciplina in Sicilia le modalità di elezione del Collegio dei Revisori dei Conti ;
- la deliberazione consiliare n.3 dell' 1/02/2010 con la quale è stato nominato il Collegio dei Revisori dei Conti di questo Comune;
- Visti gli artt. 21 e 108 del vigente Statuto Comunale;
- il Decreto del Ministro dell'interno del 20.05.2005 in materia di determinazione del compenso spettante ai Revisori dei conti degli Enti Locali;
- l'art. 6, comma 3, del D.L. 31.05.2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla L. 30.07.2010, n.122;

RENDE NOTO CHE

1. L'Amministrazione Comunale deve procedere alla nomina di un nuovo Organo di Revisione Economico-Finanziaria per il periodo 2013/2015;
2. che gli attuali componenti del Collegio durano in carica fino al 20/02/2013;
3. che i componenti saranno scelti:
· uno tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili , il quale svolgerà le funzioni di
Presidente del Collegio;
· due tra gli iscritti all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili;
· che la durata dell'incarico,il compenso, le cause di cessazione, di incompatibilità ed ineleggibilità, il funzionamento, i limiti dell'affidamento di incarichi, le funzioni , le responsabilità del Collegio sono stabiliti dalla normativa in premessa indicata e ss.mm.ii.

AVVISA

Tutti i professionisti interessati a ricoprire la carica di Revisore dei Conti presso il Comune di Scicli
per il triennio 2013/2015 a presentare domanda, a mano o tramite il servizio postale, indirizzata
all'ufficio protocollo del Comune di Scicli, Provincia di Ragusa, Via Francesco Mormino Penna n.2
oppure mediante posta certificata all'indirizzo “protocollo@pec.comune.scicli.rg.it” entro e non
oltre il 17/01/2013

La domanda, in carta semplice , dovrà pervenire entro il termine sopramenzionato e dovrà essere
corredata dalla seguente documentazione:

1. Certificazione di iscrizione in uno degli Ordini sopra menzionati o da dichiarazione sostituiva resa ai sensi del D.P.R. 445/2000;
2. curriculum vitae dettagliato;
3. copia del documento di identità personale;
4. dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, dalla quale risulti:
- che per il richiedente non sussistono ipotesi di ineleggibilità ed incompatibilità stabilite per legge;
- il rispetto dei limiti di assunzione d'incarichi di cui all'art. 238, del D.Lgs. n.267/2000;
- l'accettazione della carica in caso di nomina.

La dichiarazione di disponibilità deve essere inoltre correlata dall'autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.Lgs. 30/06/2003 n. 196) limitatamente al procedimento in questione.
I curricula dei candidati saranno pubblicati a termini dell'art. 21 dello Statuto Comunale vigente.

Il Capo Settore

sabato 5 gennaio 2013

Invito alla città: costruiamo un nuovo modello di sviluppo



La nostra città sta vivendo un momento storico forse senza precedenti dal dopoguerra ad oggi.
La congiuntura finanziaria negativa ed il riordino della finanza pubblica, stanno imponendo una riorganizzazione degli enti locali, del loro funzionamento, dei meccanismi interni. E, in questa fase, si sta giocando anche una partita di grande importanza per la definizione di un nuovo modello di sviluppo economico della nostra comunità.
Il Consiglio Comunale, con la decisione di attivare la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale senza accedere al Fondo di Rotazione, ha compiuto una scelta coraggiosa e lungimirante, evitando così l’aumento delle tasse locali al massimo, l’alienazione dei beni patrimoniali disponibili non indispensabili per i fini istituzionali, la rideterminazione della dotazione organica e il mancato riconoscimento di alcuni istituti contrattuali consolidati e legittimamente attribuiti ai dipendenti comunali.
Ci si deve, prioritariamente, rendere conto che le nuove politiche di risanamento e di sviluppo, rimango un convinto sostenitore della contestualità dei due momenti, impone un cambio radicale nell’approccio culturale alle questioni che ci troviamo davanti e che dobbiamo affrontare, come una sfida alle nostre capacità, nella qualità di amministratori della Città.
Adesso, infatti, occorrerà il massimo rigore (tagli e riorganizzazione di spese e servizi) e pianificare un nuovo modello di sviluppo socio-economico, possibilmente senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, procedendo ad un vero e sostanziale risanamento del bilancio comunale.
Necessario recuperare i crediti pregressi (residui attivi, soluzione primarie per alimentare la cassa), riuscire a combattere l’evasione e l’elusione fiscale, avviando un processo virtuoso di accertamento e di recupero, condizione necessaria per la nuova fase di crescita e di investimenti a Scicli.
Uno scossone doloroso ma necessario, ponderato e responsabile, che si auspica di realizzare senza aumentare le tasse e che potrebbe portare, nel futuro, ad un graduale abbattimento della pressione fiscale nella nostra città: “Pagare tutti per pagare di meno”.
Scicli ha dunque un’incredibile opportunità storica: costruire un modello di sviluppo locale, di rilancio degli investimenti e del tessuto produttivo.
Se lavoreremo bene rispettando il programma di risanamento che ci imporremo, potremo attrarre fondi per investimenti nel nostro territorio.
Dunque, dopo questo necessario preambolo, vengo al mio invito.
Un invito che rivolgo a tutte le persone perbene, dotate di professionalità e di competenze, che hanno voglia di spendersi per il bene comune. La politica, oggi più che mai, non ha la pretesa di essere autosufficiente e di avere tutte le risposte risolutive ai problemi della collettività.
Non è più tempo di rimanere alla finestra, la fine dell’epoca delle partigianerie è ormai nelle cose, è tempo di rimboccarci tutti le maniche e di dare un contributo per costruire insieme questo nuovo modello di città, che supera la crisi per aprire agli investimenti e al rilancio.
Se tutti daremo una mano, Scicli risorgerà, rilanciando un’immagine positiva di città che lavora e guarda al futuro.
Mi rivolgo ai giovani, ai meno giovani, agli intellettuali, ai tecnici, agli imprenditori e a tutti coloro che hanno qualcosa da offrire alla propria città. E’ oggi il momento per puntare sul primato del senso civico e poter dire cosa noi dobbiamo fare per la nostra Città e non cosa essa dovrà fare per noi.
Partecipiamo nel modo che si ritiene più opportuno, attraverso associazioni, comitati, sodalizi culturali, partiti. L’importante che arrivi la voce di tutti, affinché vengano fuori progetti e idee.
L’amministrazione, abbia la capacità e la sensibilità di porsi alla gestione di questo laboratorio di idee e progetti utili per la città. Sintetizzando questo sforzo collettivo di ricostruzione, in maniera politicamente laica e mettendo da parte etichette ed imprimatur politici.
Mettiamoci la faccia e la nostra storia, tutti insieme, abbandonando la vecchia politica fatta di risse e di interessi di bottega.
Lavoriamo per una Politica costruita sulle idee buone e utili, abbandonando il campanilismo agli archivi della storia.
Solamente così, tutti insieme, politici e società civile, avremo di che scommettere perché gioiosamente abbiamo tutto da guadagnare e niente da perdere.

Piano di riequilibrio finanziario: occasione di rilancio per la città




La norma sul piano di riequilibrio finanziario (D.L. 174/2012 convertito con modificazioni dalla Legge 213 del 7 dicembre 2012) rappresenta un modo concreto per favorire la risoluzione dei problemi finanziari che affliggono molti Comuni.
Infatti, essa prevede che l’Ente stipuli un patto con il Governo, avviando un percorso di risanamento fino ad un massimo di dieci anni (anziché cinque come previsti dal decreto legge prima della conversione).
Il Comune di Scicli, a differenza di tanti altri enti, ha deciso di non accedere al cosiddetto Fondo di Rotazione che prevede un finanziamento fino a 300 euro per abitante, impegnandosi in una politica di revisione della spesa corrente e riorganizzazione dei servizi, salvaguardando la spesa relativa alle politiche sociali ed allo sviluppo territoriale.
L’adesione alla procedura di risanamento, è avvenuta il 14 dicembre 2012 in seguito alle modifiche apportate in sede di conversione del decreto legge Salva Enti, che ha permesso anche agli enti destinatari di nota da parte della Corte dei Conti per avviare misure correttiva, potervi aderire.
Tramite tale procedura, il Comune potrà spalmare su un piano pluriennale la ristrutturazione finanziaria in un arco temporale di dieci anni, su parametri prefissati dalla norma.
Questa scelta consente a Scicli di incentrare la propria programmazione attorno a due punti fermi: estremo rigore interno e sviluppo socio-economico.

mercoledì 12 dicembre 2012

Soddisfazione per l’approvazione da parte del consiglio del Bilancio di Previsione




Avviata la via del risanamento
Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2012. Un bilancio che è frutto del lavoro alacre e sinergico della maggioranza consiliare, che, responsabilmente, ha proposto tagli per 2 milioni e 300 mila euro di spese, somme che non sono state tagliate per poi essere spese in altri capitoli di bilancio, ma che sono state tagliate e messe da parte per onorare i debiti, andando nella direzione richiesta dal Collegio dei Revisori dei Conti e dalle direttive della Corte dei Conti.
Sono stati tagliati oltre 2 milioni di euro di spesa corrente, appostando tali economie di bilancio nel “fondo svalutazione crediti”, l’avanzo di amministrazione è stato destinato per la parziale copertura dei debiti fuori bilancio.
Ci siamo avviati, coraggiosamente e con spirito costruttivo, verso la via del risanamento, evitando foschi scenari di predissesto economico. Si è riusciti a non prevedere nessun incremento tariffario, che equivale all’assenza di nuove tasse, e questo è un obiettivo non semplice da raggiungere, se si considerano gli ulteriori tagli ai trasferimenti da parte dello Stato e della Regione di circa 3 milioni di euro.
È stato deciso un cambio di passo nella gestione dei rifiuti, servizio che tanto ha pesato sinora sulle casse comunali, prevedendo un taglio di 450 mila euro.
Non c’è stato spazio nelle previsioni di spesa per feste e festini, il superfluo è stato tagliato. Vogliamo proseguire in questo cammino virtuoso che porta al risanamento. Per il bene della nostra comunità, già provata da una dura crisi che attanaglia le famiglie e il tessuto produttivo.

giovedì 6 dicembre 2012

Leggere il Bilancio Comunale – Cosa sono i debiti fuori bilancio



Cosa è un debito fuori bilancio? Tecnicamente è una sopravvenienza passiva. In parole semplici si ha un debito fuori bilancio quando l'amministrazione comunale rimane impegnata con un terzo per un acquisto, una prestazione, un servizio, o per avergli procurato un danno, senza che la relativa previsione di spesa fosse mai stata inserita in bilancio, e regolarmente riportata negli atti dell'Ente.

Facciamo qualche esempio: un esproprio spesso crea un danno che bisogna risarcire oppure effettuare un servizio.

Fra i due esempi c'è però una differenza: nel primo caso il Consiglio Comunale deve riconoscere il debito, soprattutto se, come spesso accade, supportato da una sentenza; nel secondo caso il Consiglio Comunale può riconoscerlo, se il servizio è ritenuto di utilità per il Comune, ma può anche non riconoscerlo, e in questo caso rimane impegnato il Responsabile che abbia agito in nome e per conto dell'Ente.

Con la delibera del Consiglio Comunale che riconosce la legittimità del debito fuori bilancio deve essere previsto anche come pagarlo.